Corsi & Concorsi, offerte di lavoro in Provincia di Brescia dal  21 al 25 settembre

Corsi & Concorsi, offerte di lavoro in Provincia di Brescia dal 21 al 25 settembre

I corsi ed i concorsi in Provincia di Brescia

MARTEDI’ 21 SETTEMBRE

PARATICO Il Comune indice un concorso pubblico per la copertura di un posto (cat. D., posizione economica D1), nel profilo professionale di Istruttore direttivo amministrativo-assistente sociale. Requisiti: Laurea triennale di cui all’ordinamento D.M. 509/99 appartenente alla classe 6 Scienze del Servizio Sociale o Laurea triennale di cui all’ordinamento D.M. 270/04 appartenente alla classe L-39 Servizio Sociale o di Laurea dell’ordinamento previgente alla riforma del D.M.n. 509/99 in Servizio Sociale o Laurea Specialistica di cui all’ordinamento D.M. 509/99 appartenente alla classe 57/S Programmazione e gestione delle politiche e dei servizi sociali o Laurea magistrale di cui all’ordinamento D.M. 270/04 appartenente alla classe LM/87 Servizio sociale e politiche sociali o Diploma universitario in servizio sociale di cui all’art.2 della Legge n.341/1990 o diploma di assistente sociale abilitante ai sensi del Decreto del Presidente della Repubblica n.14/1987 o D.P.R. 05/07/89 n. 280; iscrizione all’Albo professionale degli Assistenti Sociali; patente categoria B, in corso di validità; conoscenza di una lingua straniera, a scelta fra inglese e francese. Contratto a tempo indeterminato. Le domande vanno consegnate all’Ufficio Protocollo, inviate tramite raccomandata con ricevuta di ritorno al Comune, via dell’Assunta 2, 25030 o tramite posta elettronica certificata a segreteria@pec.comune.paratico.bs.it entro il 21 settembre.

GIOVEDI’ 23 SETTEMBRE

CAPO DI PONTE Il Comune ha pubblico un avviso per l’erogazione di contratti di prestazione occasionale da retribuire tramite i nuovi buoni lavoro, per disoccupati, lavoratori in mobilità o cassaintegrazione ordinaria e straordinaria residenti in paese. Le domande di partecipazione, scaricabili dal sito www.comune.capo-di-ponte.bs.it, devono essere consegnate all’Ufficio Protocollo o inviate via mail a info@comune.capo-di-ponte.bs.it entro le 12:00 del 23 settembre.
L’Asst della Vallecamonica ha indetto un concorso pubblico per un dirigente medico area della Medicina diagnostica e servizi disciplina cure palliative, e di un posto di dirigente medico, area della medicina diagnostica e dei servizi, disciplina di radioterapia. Contratto a tempo indeterminato. Le domande di partecipazione vanno inviate tramite il sito https://asst-valcamonica.iscrizioneconcorsi.it/ entro il 23 settembre.
Il Ministero della Giustizia ha indetto un concorso pubblico per il reclutamento di 8.171 unità di personale non dirigenziale con il profilo di addetto all’ufficio per il processo (di cui 248 per il Distretto della Corte di Appello di Brescia). Le domande di partecipazione devono essere inviate tramite il sito https://ripam.cloud, previa iscrizione, entro il 23 settembre.

VENERDI’ 24 SETTEMBRE

BRESCIA L’Asst Spedali Civili ha pubblicato un avviso per l’assunzione di un collaboratore professionale sanitario-logopedista. Requisiti: Diploma di Laurea 1° livello in Logopedia (Classe SNT 2 – Classe delle lauree delle professioni sanitarie della riabilitazione); ovvero Diploma Universitario di Logopedista (D.M. Sanità n.742 del 14/09/1994) o Diploma equipollente (D.M. Sanità 27/07/2000); ovvero Diploma o Attestato conseguito in base al precedente ordinamento, riconosciuto equipollente, ai sensi delle vigenti disposizioni, al Diploma Universitario ai fini dell’esercizio dell’attività professionale e dell’accesso ai pubblici uffici; iscrizione al competente Albo professionale debitamente autocertificata ai sensi del D.P.R. 445/2000. Contratto a tempo determinato. Le domande vanno inviate tramite il sito https://asstspedalicivili.iscrizioneconcorsi.it entro il 24 settembre.
PALAZZOLO SULL’OGLIO Il Comune ha indetto un concorso pubblico per la copertura di un posto nel profilo professionale di assistente sociale, cat. giuridica D, posizione economica D1. Requisiti: Laurea triennale di cui all’ordinamento D.M. 509/99 appartenente alla classe 6 Scienze del Servizio Sociale o equipollenti o Laurea triennale di cui all’ordinamento D.M. 270/04 appartenente alla classe L-39 Servizio Sociale o equipollenti o Diploma di Laurea dell’ordinamento previgente alla riforma del D.M. n. 509/99 in Servizio Sociale o equipollenti o Laurea Specialistica di cui all’ordinamento D.M. 509/99 appartenente alla classe 57/5 Programmazione e gestione delle politiche e dei servizi sociali o equipollenti o Laurea Magistrale di cui all’ordinamento D.M. 270/04 appartenente alla classe LM/87 Servizio sociale e politiche sociali o equipollenti o Diploma universitario in servizio sociale di cui all’art. 2 della legge n. 341/1990 o diploma di assistente sociale abilitante ai sensi del Decreto del Presidente della Repubblica n. 14/1987 o equipollenti; abilitazione all’esercizio della professione e iscrizione all’Albo professionale degli assistenti sociali; conoscenza delle tecnologie informatiche e degli strumenti pratici legati alle più generiche tecnologie dell’informazione e della comunicazione; conoscenza della lingua straniera inglese; patente di guida cat. B. Contratto a tempo indeterminato. Le domande vanno inviate sul sito www.comune.palazzolosulloglio.bs.it entro il 24 settembre.
BRESCIA Il Comune ha pubblicato un avviso di mobilità volontaria per la copertura di due posti di collaboratore tecnico, categoria B3 e di tre posti di operaio specializzato, categoria B. Requisiti: patente B. Contratto a tempo indeterminato. Le domande vanno inviate al sito https://comunebrescia.iscrizioneconcorsi.it/ entro il 24 settembre.

SABATO 25 SETTEMBRE

L’Asst della Franciacorta indice una selezione pubblica per il conferimento di tre incarichi di dirigente medico-Disciplina Igiene, Epidemiologia e Sanità Pubblica. Requisiti: Laurea in Medicina e Chirurgia; iscrizione all’Ordine dei Medici di una delle Province Italiane; specializzazione nella disciplina oggetto dell’avviso. Contratto a tempo determinato. Le domande di partecipazione vanno inviate tramite il sito https://asst-franciacorta.iscrizioneconcorsi.it entro il 25 settembre.

ALTRE SEGNALAZIONI

CASTENEDOLO Il Comune indice un concorso pubblico, per esami, per la copertura di un posto di istruttore direttivo tecnico, categoria D1. Requisiti: Laurea in ingegneria o architettura; Essere iscritto all’ordine degli Ingegneri sezione A o B “settore civile e ambientale” oppure all’ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori sezione A o B “settore architettura”; Patente B. Contratto a tempo indeterminato e pieno. Le domande vanno inviate tramite posta elettronica certificata a protocollo@pec.comune.castenedolo.bs.it entro il 27 settembre.
RONCADELLE Il Comune ha indetto un concorso pubblico per esami per assumere un istruttore amministrativo contabile, categoria C/C1, presso l’Area dei servizi finanziari e dei tributi. Contratto a tempo pieno indeterminato. Le domande devono essere inviate al Comune, via Roma 50, 25030, entro le 12:00 del 27 settembre.
MUSCOLINE Il Comune ha indetto un bando di concorso per esami per la copertura di un posto categoria D posizione economica D1, del profilo professionale di “Assistente sociale”. Requisiti: Laurea triennale di cui all’ordinamento D.M. 509/99 appartenente alla classe 6 Scienze del Servizio Sociale; Laurea triennale di cui all’ordinamento D.M. 270/04 appartenente alla classe L-39 Servizio Sociale; Diploma di Laurea dell’ordinamento previgente alla riforma del D.M. n. 509/99 in Servizio Sociale; Laurea Specialistica di cui all’ordinamento D.M. 509/99 appartenente alla classe 57/S Programmazione e gestione delle politiche e dei servizi sociali; e. Laurea Magistrale di cui all’ordinamento D.M. 270/04 appartenente alla classe LM/87 Servizio sociale e politiche sociali; diploma universitario in servizio sociale di cui all’art. 2 della Legge n. 341/1990 o diploma di assistente sociale abilitante ai sensi del Decreto del Presidente della Repubblica n. 14/1987; essere iscritto all’Albo professionale degli Assistenti Sociali; Contratto a tempo parziale (18 ore) e indeterminato. Le domande di partecipazione, scaricabili dal sito www.comune.muscoline.bs.it, devono essere inviate al Comune, Piazza Roma 8, 25080, entro il 27 settembre.
L’Asst della Vallecamonica ha indetto un concorso pubblico per la formazione di una graduatoria per assunzioni e posizioni nella Disciplina di Igiene, Epidemiologia e Sanità Pubblica. Requisiti: Laurea in Medicina e chirurgia; diploma di specializzazione nella disciplina, in disciplina equipollente o affine (ovvero essere in servizio di ruolo nella medesima disciplina presso altra Azienda Sanitaria del comparto) a quella sopra indicata; iscrizione all’albo dell’Ordine dei Medici. Contratto a tempo determinato. Le domande vanno inviate tramite il sito https://asst-valcamonica.iscrizioneconcorsi.it entro il 27 settembre.
COSTA VOLPINO Il Comune ha indetto un concorso pubblico, per esami, per un posto di istruttore contabile (cat. C), area 2-Gestione risorse tributi e commercio. Requisiti: Diploma (quinquennale) di ragioniere e perito commerciale o perito aziendale e corrispondente in lingue estere o diploma in economia aziendale o tecnico della gestione aziendale o titolo equipollente: analista contabile e operatore commerciale (D.P.R. n.253/70 – All. H). Il possesso del diploma di laurea in Economia e Commercio o di laurea in Economia Aziendale o equipollente assorbe l’assenza del diploma specifico sopra indicato. L’equipollenza dei titoli di studio è soltanto quella normativamente prevista e non è suscettibile di interpretazione analogica. A tal fine il candidato è tenuto ad indicare il provvedimento normativo che attribuisce al titolo posseduto l’equiparazione o l’equipollenza rispetto a quello richiesto. Per i candidati che hanno conseguito il titolo in altro paese dell’Unione Europea, la verifica dell’equipollenza del titolo di studio posseduto avrà luogo ai sensi dell’art. 38 c.3 del D. Lgs. 30/3/2001 n. 165. I titoli di studio dovranno essere accompagnati da una traduzione in lingua italiana effettuata da un traduttore pubblico in possesso del necessario titolo di abilitazione. Contratto a tempo pieno ed indeterminato. Le domande di partecipazione, scaricabili dal sito www.comune.costavolpino.bg.it, devono essere consegnate all’Ufficio Protocollo, o inviate tramite raccomandata con ricevuta di ritorno al Comune, Piazza Caduti di Nassiriya 3, 24062 o tramite posta elettronica certificata a protocollo@pec.comune.costavolpino.bg.it entro il 30 settembre.
MONTE ISOLA Il Comune ha indetto un concorso pubblico per esami per la copertura di un posto di “istruttore amministrativo” cat. C.i – prevalentemente presso l’area Amministrativa, Segreteria generale. Requisiti: diploma di scuola media superiore. Contratto a tempo pieno ed indeterminato. Le domande vanno consegnate all’Ufficio Protocollo, o tramite raccomandata con ricevuta di ritorno al Comune, località Siviano 76, 25050 o tramite posta elettronica certificata a protocollo@cert.comune.monteisola.bs.it entro il 30 settembre.
CASTENEDOLO Il Comune indice un concorso pubblico per esami per la copertura nel profilo professionale di Agente di Polizia Locale posizione giuridica C. Requisiti: patente A e B. Contratto a tempo pieno ed indeterminato. Le domande di partecipazione, scaricabili dal sito www.comune.castenedolo.bs.it, devono essere inviate al Comune, via 15 giugno 1589 n.1, 25014 o tramite posta elettronica certificata a protocollo@pec.comune.castenedolo.bs.it entro il 30 settembre.
BRESCIA Brescia Mobilità ha indetto una selezione pubblica, per curriculum, prove tecniche e colloquio, riservata agli iscritti nelle liste delle categorie protette L.68/99 art.18, finalizzata all’assunzione di un agente di linea, presso l’area Esercizio. Contratto a tempo determinato. Le domande di partecipazione, scaricabili dal sito www.bresciamobilita.it, devono essere consegnate a mano o inviate tramite posta alla sede in via Magnolini, 25135 o via mail a selezioni@bresciamobilita.it entro il 30 settembre.
BRESCIA La Provincia ha indetto un concorso pubblico, per esami, per la copertura di sei posti di istruttore direttivo amministrativo, categoria D. Contratto a tempo pieno ed indeterminato. Requisiti: Laurea Triennale di primo livello (Laurea) ovvero Diploma di Laurea (ordinamento previgente al DM 509/99) ovvero Laurea Specialistica (DM 509/99) o Laurea Magistrale (DM 270/04). Le domande vanno inviate sul sito https://provinciabrescia.iscrizioneconcorsi.it entro il 2 ottobre.
BRESCIA La Provincia indice un concorso pubblico, per esami, per la copertura di cinque posti di istruttore direttivo giuridico economico, categoria D. Requisiti: Titoli di studio di cui al D.M. 270/2004 e le corrispondenti lauree di cui all’ordinamento D.M. 509/99 o all’ordinamento previgente come da tabelle allegate al Decreto Interministeriale 9 luglio 2009: Lauree triennali classe L-14 (Scienze dei Servizi Giuridici) o classe L-36 (Scienze Politiche e delle Relazioni Internazionali) o classe L-18 (Scienze dell’Economia e della Gestione Aziendale) o classe L-16 (Scienze dell’Amministrazione e dell’Organizzazione) o classe L-33 (Scienze Economiche) o classe L-41 (Scienze Statistiche) o classe L-9 (Ingegneria industriale); Lauree magistrali appartenenti alle classi LM-56 (Scienze dell’Economia) o LM-77 (Scienze economico-aziendali) o LM-16 (Finanza) o LMG/01 (Giurisprudenza) o LM/63 (Scienze delle Pubbliche Amministrazioni o LM-82 (Scienze Statistiche) o LM-52 (Relazioni Internazionali) o LM-83 (Scienze Statistiche attuariali e finanziarie) o LM-31 (Ingegneria Gestionale) o LM 62 (Scienze della Politica). Contratto a tempo pieno ed indeterminato. Le domande vanno inviate sul sito https://provinciabrescia.iscrizioneconcorsi.it entro il 2 ottobre.
CELLATICA Il Comune ha indetto un concorso pubblico, per soli esami, per la copertura di un posto di categoria C1, per l’area finanziaria e tributi. Requisiti: Diploma di scuola secondaria di secondo grado quinquennale (Maturità). Contratto a tempo pieno ed indeterminato. Le domande vanno consegnate all’Ufficio Protocollo previo appuntamento o inviate tramite raccomandata con ricevuta di ritorno al Comune, Piazza Martiri della Libertà 9, 25060 o tramite posta elettronica certificata a protocollo@pec.comune.cellatica.bs.it entro il 2 ottobre.
VEROLANUOVA Il Comune indice un concorso pubblico, per soli esami, per la copertura di un posto di istruttore tecnico, categoria C, per il settore tecnico, riservato prioritariamente ai volontari delle Forze armate. Requisiti: Diploma di geometra o Perito Edile o laurea assorbente. Contratto a tempo pieno ed indeterminato. Le domande vanno consegnate all’Ufficio Protocollo, inviate tramite raccomandata con ricevuta di ritorno al Servizio Risorse Umane del Comune, Piazza della Libertà 39, 25028 o tramite posta elettronica certificata a protocollo@pec.comune.verolanuova.bs.it entro il 4 ottobre.
GAVARDO Il Comune ha indetto un concorso pubblico, per soli esami, per la copertura di un posto di istruttore direttivo assistente sociale, categoria D, per i servizi alla persona, riservato ai volontari delle Forze armate. Requisiti: Laurea triennale di cui all’ordinamento D.M. 509/99 appartenente alla classe 6 Scienze del Servizio Sociale; Laurea triennale di cui all’ordinamento D.M. 270/04 appartenente alla classe L-39 Servizio Sociale; Diploma di Laurea dell’ordinamento previgente alla riforma del D.M. n. 509/99 in Servizio Sociale; Laurea Specialistica di cui all’ordinamento D.M. 509/99 appartenente alla classe 57/S Programmazione e gestione delle politiche e dei servizi sociali; Laurea Magistrale di cui all’ordinamento D.M. 270/04 appartenente alla classe LM/87 Servizio sociale e politiche sociali; diploma universitario in servizio sociale di cui all’art. 2 della Legge n. 341/1990 o diploma di assistente sociale abilitante ai sensi del Decreto del Presidente della Repubblica n. 14/1987; Essere iscritto all’Albo professionale degli Assistenti Sociali. Contratto a tempo pieno ed indeterminato. Le domande vanno inviate tramite il sito https://istanze.prometeo.secoval.it entro il 4 ottobre.
LUMEZZANE Il Comune indice un concorso pubblico, per soli esami, per la copertura di un posto di assistente sociale, categoria D, per il settore servizi ai cittadini. Requisiti: In possesso di uno dei seguenti titoli di studio: Classi delle Lauree DM 509/99 Classi delle Lauree DM 270/04 06 Scienze del servizio sociale L-39 Servizio Sociale – Ovvero Diploma universitario (di durata triennale) ex L.341/1990 di Operatore della sicurezza e del controllo sociale, Servizio Sociale o altro titolo di studio equiparato ex D.L. 11/11/2011 e ss.mm.e.i., ad una delle classi summenzionate, – Ovvero Diploma di Assistente Sociale (D.P.R. 162/1982); Diploma di Laurea (DL) Lauree specialistiche della Classe (DM 509/99) Lauree magistrali della Classe (DM 270/04) Servizio Sociale 57/S Programmazione e gestione delle politiche e dei servizi sociali LM-87 Servizio sociale e politiche sociali; O titolo equipollente a quelli elencati. Inoltre: Abilitazione all’esercizio della professione e iscrizione all’Albo professionale degli assistenti sociali. L’iscrizione al corrispondente Albo Professionale di uno dei Paesi dell’Unione Europea consente la partecipazione, fermo restando l’obbligo di iscrizione all’Albo in Italia prima dell’assunzione in servizio. Contratto a tempo pieno ed indeterminato.Le domande vanno consegnate all’Ufficio Protocollo, o inviate tramite raccomandata con ricevuta di ritorno al Servizio Risorse Umane del Comune, via Monsuello 154, 25065 o tramite posta elettronica certifica a comune.lumezzane@cert.legalmail.it entro il 4 ottobre.

Foto di Peggy und Marco Lachmann-Anke da Pixabay

Sanremo 2021: Radio Star Killed The Video

Sanremo 2021: Radio Star Killed The Video

Da che ricordo ho sempre seguito il Festival e l’ho per anni commentato, serata per serata, sul sito della radio, almeno fino a quando il ‘sistema’ lo consentiva. L’ho fatto anche quando mi costringeva a stare in piedi fino alle 2 e ad alzatacce per andare al lavoro (il mio primo lavoro), organizzandomi l’esistenza in modo da recuperare qualche ora di sonno al pomeriggio.

L’ho fatto da ragazzo spensierato. L’ho continuato a fare da adulto depresso, negli ultimi anni anche assistito da disturbi del sonno che la notte mi lasciano troppo tempo in cui pensare. Tutto ciò fino a quest’anno (anche se delle avvisaglie l’anno scorso c’erano state).

Sanremo 2021 | La seconda serata su RaiPlay

La seconda serata di #Sanremo2021 è online.😍Da vedere, rivedere, e rivedere ancora… qui: bit.ly/3uW4L1s

Posted by Festival di Sanremo on Thursday, March 4, 2021

Amadeus, scusami, ma non ho mai dormito bene come in questi ultimi giorni. Mi basta appoggiare il capo sulla poltrona per abbioccarmi. Ho avuto la grazia, benedetto da una serie di telefonate e mail di lavoro, di riuscire a vedere la Bertè, ma poi il nulla.

Probabilmente sono io che sono invecchiato, probabilmente è il lavoro che in questo ultimo mese si è fatto sempre più pesante, probabilmente è che il giorno dopo in internet trovi tutto e puoi guardartelo ad orari meno impossibili. Ma non escluderei nemmeno un’altra possibilità: forse è perché non c’è niente per cui valga la pena rinunciare al sonno.

Il Festival di Amadeus è il festival dello scontato. Non che sia tutta colpa sua: è una tendenza degli ultimi anni è andata amplificandosi, anche sotto altri direttori artistici, ma che ora si è fatta dominante. Tutto prevedibile: le solite gag da adolescenti, la solita comparsata tra un cantante e l’altro, una manciata di ospiti in rappresentanza delle problematiche sociali, ma senza la capacità di spremerli a fondo cavandone davvero il senso.

Passaggi di facciata, schivando il rischio di somigliare alla D’urso ma con il mandato di essere al massimo superficiali. Idem dicasi per quanto riguarda le canzoni. Ha detto giusto Amadeus: il festival con le più alte percentuali d’ascolto fra i giovanissimi. Vale a dire con le più basse percentuali d’ascolto fra gli adulti. Artisti e musica selezionati con l’obiettivo di soddisfare l’usa e getta delle radio generaliste, identiche l’una all’altra.

Assente ogni situazione che possa anche solo lontanamente somigliare ad uno spessore: da un lato la spendibilità nell’immediato, dall’altro la noia dei pezzi non riusciti. Niente di cui stupirsi: il direttore artistico viene da una lunga pratica di quiz preserali dove conta il format. Le domande e i concorrenti il giorno dopo nessuno li ricorda più. E per fortuna che i cantanti (o meglio il loro staff) si danno da fare ad immaginare contorni, perché da sole le canzoni rischiano di non farsi notare.

E’ grosso modo ciò a cui siamo abituati da anni nel caso dell’Eurovision Song Contest: a caldo grandi clamori a poca distanza nessuna traccia degli interpreti, delle loro canzoni, dei loro percorsi artistici. Lo stesso Achille Lauro, che ha uno spessore musicale superiore rispetto a quanto fa credere, soffoca il prodotto immergendolo nelle performances. La stessa Bertè, dopo aver dimostrato di meritare quello che stava succedendo, è scivolata in un playback degno di Cristiano Malgioglio in uno dei suoi più riusciti travestimenti.

In nome del ‘cerca di cavare dal limone tutto il succo che puoi, comunque il limone sia’ complimenti a Colapesce e Dimartino per aver trovato una canzoncina leggera che, facendo da specchietto per le allodole, potrebbe portare la gente a conoscere l’album maturo pubblicato da poco, brava ad Arisa per aver tirato fuori le unghie anche se non sono bastate per sopravvivere ad un brano di Gigi D’Alessio: solo Loredana ce l’ha fatta, ma lei è un pettirosso da combattimento.

Bene a Madame per aver cantato piegata a novanta come faceva la Oxa delle origini ma pettinata come la Pivetti (non la prof. che non ci prova più con la DaD: la sorella imprenditrice). Splendidi i bresciani (per puro patriottismo, s’intende), grazie ai Maneskin per non aver presentato la ballata che ci si aspettava, ok a Noemi, talmente mimetizzata nella sua metamorfosi che in pochi si sono accorti di chi era.

Onore delle armi ad Annalisa, che affrontando la questione di petto ha attuato lo stratagemma della Turci di stordire l’orecchio mentre l’occhio esplora le colline. Risparmioso Ermal per aver condiviso parrucchiere e sarto con LP, altrettanto dicasi per lo stilista di Orietta Berti che è riuscito a riadattare ad abito alcuni camicioni di Liza Minnelli, peccato per Gio Evan che avrebbe potuto risparmiare sulla stoffa dei pantaloni della prima esibizione, portando l’occhio verso la giacca.

Apprezzabile Malika che continua a correre da sola e prima o dopo ci farà capire verso cosa. Brava la Michielin per aver tenuto a balia Fedez. Saluti, da Saturno, alla Sgarbi, produttrice degli Extraliscio. Peccato non abbia osato bissando la collaborazione con Orietta Berti il cui senso, in questo Sanremo, ne sarebbe uscito nobilitato.  

Geniale Rita Pavone, tornata in gara sotto il falso nome di Rappresentante di Lista, ai Pinguini per aver sbolognato il pacco sulle tavole dell’Ariston. Anche considerata la classifica della giuria di qualità della terza serata (l’orchestra) tutta la nostra solidarietà a quanti dovranno assegnare il premio della critica.

Polemico? Sarcastico? Alcuni anni fa si diceva che la stampa a Sanremo sbagliava, concentrandosi sui vestiti, sulle rivalità fra cantanti, sulla loro popolarità al punto di mandare in finale La Rivoluzione e di escluderne Tenco. “È il festival della canzone”, dicevano. Probabilmente era vero. Ma allora c’erano anche le canzoni. Adesso ci sono collezioni di ‘siparietti’ tra un solito ignoto e l’altro.

La Ginevra che canta e conta.

La Ginevra che canta e conta.

Su Ginevra di Marco non ci piove: ci sono voce, esperienza, intelligenza nella scelta del repertorio, capacità di porgere. Su Tenco altrettanto, anche in virtù di un repertorio tutt’altro che ampio, coerente, temporalmente molto definito. Il rischio, ad interpretare Tenco, è la lesa maestà consierando la devozione religiosa dei suoi estimatori.

Di tributi a Tenco se ne sono visti parecchi. Grossomodo, se ci liberiamo degli esercizi scolastici proposti dai talent, le linee di tendenza sono tre. La prima strada è ‘filologica’: reinterpretare nell’assoluto rispetto delle origini, col rischio di fornire prodotti alla ‘Tale e quale show’, generando il dubbio se valga la pena di investire energie per arrivare alla replica, quando si può godere dell’originale.

La seconda quella di unire musica colta alla musica colta, scelta molto frequentata dalle interpreti donne. Negli anni scorsi ha portato al nascere di album e spettacoli più che dignitosi ma tutt’altro che digeribili se non assunti in piccole dosi. Tra i fedeli e gli sfiziosi si inseriscono infine i ribelli che rivoluzionano e stravolgono.

Strada comoda, perchè male che vada ti permette di dire che non sei stato capito dai nostalgici, strada raramente capace di produrre qualcosa di sostanzialmente buono, a meno che tu abbia il fascino e la grinta di Loredana.

CHI LA DURA LA VINCE! sono arrivati i vinili di “Quello che conta” in edizione limitata, numerata e di colore azzurro…

Posted by Ginevra Di Marco on Tuesday, November 17, 2020

Il merito di Ginevra, in relazione a questa lettura di Tenco, è quello di condurre l’interpretazione mantenendola nel solco della tradizione, senza ribaltare, senza coprire di futile ma senza nemmeno arrendesi all’imitazione, contando su tre punti di forza.

Il maggiore è senz’altro dato dagli arrangiamenti, raffinati e semplici al tempo stesso, sostenuti da Francesco Magnelli e Andrea Salvadori. La sinergia voce – strumenti rompe la cristallizzazione cui eravamo abituati, offrendo orizzonti attuali a brani che sembrano scritti oggi.

Altro vantaggio viene da una selezione attenta dei pezzi che, pur non escludendo i successi più popolari, non si esaurisce con gli stessi portado all’attenzione pezzi rimasti nel chiaroscuro dei ricordi. Ed ancora chapeau ad una forza interpretativa che non si limita allo sfoggio di abilità tecnica ma che palesa la convinta adesione emotiva ai contenuti dei brani.

Ginevra di Marco, Quello che conta – Ginevra di Marco canta Luigi Tenco. 2020

Racconti di donne nella Resistenza vol. 2

Racconti di donne nella Resistenza vol. 2

In alcune prese di posizione capita spesso di vedere contrapposti il Giorno della Memoria (27 gennaio – vittime dell’olocausto) e il Giorno del Ricordo (10 febbraio – massacri delle foibe ed esodo giuliano dalmata) quasi che i diversi colori politici che fanno da sfondo ai due momenti siano l’essenza che giustifica uno scontro. In realtà al centro del dovere di commemorazione c’è l’inammissibilità etica della violenza, in particolare se scatenata da ragioni etniche, un dovere che travalica le barricate e gli interessi di parte.

La settima uscita della collana di Racconti a tema Resistenziale edita dal Museo della Resistenza di Valsaviore, dimostra come i due momenti possano essersi intrecciati nella vita di una famiglia, disegnando contesti complessi, drammatici e densi di tensione sull’asse Istria – Val Saviore.

In coerenza con la sesta uscita, questa settima si pone come volume secondo di una serie dedicata ai racconti di donne nella Resistenza, tema caro a questi ultimi anni anche a correzione di una storiografia nell’immediato che aveva centrato gli studi sulle imprese epiche al maschile, dimenticando ruoli rosa spesso tutt’altro che secondari.

La collana nasce con il duplice scopo di fermare il ricordo di alcune persone simbolo, possibilmente a partire da testimonianze di prima mano, mettendole a disposizione dei lettori in un formato agile e semplice, in modo che i libretti possano essere utilizzati come sussidi nell’attività didattica, in particolare a scuola.

In questo caso la complessità dei temi, l’intrico della vicenda, il diversificarsi dei contesti rendono questo volume il più impegnativo della serie, spendibile quindi con maggiore facilità nelle classi ‘alte’. In questa prospettiva sono numerosi e molto significativi gli agganci possibili fra la vicenda e i contenuti di insegnamento e si giustifica l’assenza di schede operative.

Il fatto che il racconto sia stato scritto per un pubblico giovane, ma non bambino, rende il testo piacevolmente fruibile da parte degli adulti ed offre, a corredo della vicenda, alcune schede descrittive del contesto e delle vicende macrostoriche che facilitano la comprensione di eventi spesso poco noti nei loro caratteri generali.

Particolare, in questo caso, il ruolo dell’autrice che si trova ad agire nel contempo come figlia della protagonista, protagonista che si racconta in un’audiocassetta autoprodotta, segretamente conservata e ritrovata solo dopo la sua morte.

Il lavoro di analisi del documento, come logico, ha visto una selezione dei fatti finalizzata a riservare ai parenti le vicende familiari e ad organizzate i materiali inseriti nell’edizione pubblica in modo che non si avvertano ‘tagli’.

Dato il contesto e considerato il livello di densità drammatica è facile intuire quanto possa essere stato difficile tenere sotto controllo il dato emotivo e individuare una linea di equilibrio che escludesse il rischio di scadere nella retorica o in una proposta asettica. 

Altrettanto singolare il racconto della protagonista Aurelia Maffeis che, sebbene involontariamente, costringe a rivedere alcuni preconcetti di cui spesso siamo portatori, muovendosi in un contesto temporale che copre buona parte del ‘900, dalla Prima Guerra Mondiale alla Seconda, passando per fascismo, Resistenza, Foibe, attraversando orizzonti caratterizzati da emigrazione, fame, paura, speranza.

Un’esperienza di vita che nell’introduzione Guerino Ramponi accosta all’Odissea ma che per alcuni aspetti ci ricorda la vicenda di Gulliver, condannato ad essere non ciò che è, ma ciò che gli altri ritengono sia. Una precarietà dell’essere e del vivere tremendamente vicina al presente di alcuni, capace di porre al centro un senso di relatività dilaniante, comune alla Storia e al sentire letterario di sempre, al punto che diventa normale trovarsi a considerare come la vita sappia costruire trame di cui la fantasia non è capace.

Riferimenti bibliografici: Katia E. Bresadola, Racconti di donne nella Resistenza, vol. 2, Museo della Resistenza di Valsaviore, Tipografia Valgrigna, Esine, 2020. Illustrazioni di Sabrina Valentini.

Sanremo 2021: sarà un fiore?

Sanremo 2021: sarà un fiore?

Cusa l’è ches chi? Cusa l’è ches chi? Cusa l’è ches chi? Guida pratica a Sanremo 2021 per ultra cinquantenni.

Anche quest’anno Amadeus è riuscito a raggiungere l’obiettivo di farci sentire vecchi, tanto vecchi, talmente vecchi da cominciare a capire le critiche che i matusa ci rivolgevano chiamando la ‘nostra’ disco music ‘pum pum’ e massacrando il look casual dei ‘nostri’ cantautori.

Non che la situazione sia nuova: Amadeus non ha inventato niente e il passato festivaliero ha regalato annate in cui i concorrenti sembravano usciti dal noto festival di Ariccia (non quello della porchetta: quello degli sconosciuti).

L’edizione 1975 della kermesse vedeva la partecipazione di 30 artisti dei quali solo 5 non erano esordienti e il termine ‘esordiente’ rimase realmente tale anche dopo considerato che scorrendo l’elenco la quasi totalità dei partecipanti è scomparsa dalla circolazione senza lasciare traccia.

La lista però era stata stilata alla bell’e meglio nel contesto di un’organizzazione che, estromessi gli impresari di grido, doveva poggiare sul solo Consiglio Comunale della cittadina, per di più in parte dimissionario. Non meglio andò per le dizioni successive se, fino almeno agli anni ’80, i nomi in gara riportano alla mente quelli di gruppi più o meno sciolti con i quali i solisti avevano avuto collaborazioni.

Tutto sommato il confronto fra l’elenco del 2021 e quelli di queste annate se da un lato ci fa sentire privi di memoria dall’altro ci consola. Resta comunque il fatto che la formula 2021 può far sentire persi i maturi, anche se addetti ai lavori, quindi quattro considerazioni in merito potrebbero risultare utili.

Non si direbbe superata la fase ‘due di tutto’ che consente di equilibrare i generi anche se distribuiti su serate diverse. In questa prospettiva la sportiva contrapposizione degli artefici del singolo ‘Merendine blu’ apre le danze con gli Extraliscio, a metà strada tra balera e sagra e Orietta Berti, erede di Moira Orfei nell’immaginario Drag italiano.

Fuori gara Achille Lauro toccherà ai Maneskin valutare se perpetrare il fascino ambiguo e androgino di chi non ha ancora deciso se stare dalla parte della tradizione o della trasgressione (scherzi a parte, come fanno le ballate loro e Achille oggi non le fa nessuno).

Sempre per la ‘categoria’ gruppi Coma Cose, Lo Stato Sociale e La Rappresentante di Lista ribadiscono tanto la vitalità del settore, quanto che a condizionare la scelta dei nomi delle formazioni non è più la zoofilia che imperò negli anni ’60. Per la serie ‘a Sanremo si canta, bisogna avere la voce’ troviamo il consueto manipolo di affezionati alla riviera: Francesco Renga, Arisa, Malika Ayane e Noemi. Non che gli altri stonino, o, meglio, non che gli altri stonino tutti, ma la definizione più naturale che viene pensando a questi è quella di ‘interpreti’.

Durissimo utilizzare il termine ‘cantautore’, sovente abusato nelle biografie ufficiali. Durissimo perché ai nostri tempi era cantautore un musicista di ispirazione francese, americana, canadese o britannica (a seconda dei periodi) che confezionava testi di di natura poetica, intima o profondamente sociale.

In quest’ottica sarebbe sensato limitare l’uso della definizione ad alcuni artisti di spessore nel cui novero possiamo inserire i festivalieri Max Gazzè, Bugo, Colapesce, Ermal Meta ma anche il già festivaliero Caparezza che per quanto capace di regalare testi pregevoli (si ascolti ‘Non siete Stato voi’ per capire cosa intendo) viene sovente relegato al solo ruolo di rapper. In questa categoria sarà da tenere d’occhio Fulminacci, foss’anche solo per la benedizione lasciata dalla Targa Tenco.

Prenderei più tempo per valutare se la definizione possa essere o meno estesa a Francesca Michielin, Annalisa, Gaia, Gio Evan (che ha all’attivo diverse opere come scrittore). Infine eccoci alla bolgia rap, dove qualunque esperienza fa credito, dove regna la magia che ti permette di cantare anche se sei stonato, di ballare anche se quando lo fai hai l’eleganza di un orango in fuga, quella che meriti massimo rispetto solo perché hai un passato da sfigato che hai vinto perché hai guadagnato un sacco di soldi cosa che oggi ti permette di fare e dire quello che ti pare, perché l’onore è coi soldi che si misura.

L’invettiva non è rivolta nello specifico a Fedez, che l’abbiamo capito tutti che è un piccolo lord sotto mentite spoglie, ma alla categoria in genere, colpevole di non piacermi per nulla e di farmi sentire vecchio (e dire che son cresciuto a Sugarhill Gang e Vanilla Ice).

Qui dentro possiamo metterci grosso modo tutti gli altri, Aiello e Ghemon esclusi, il primo per una questione di genere il secondo anche perché a Radio Voce Camuna ha delle ‘simpatie’ che rendono opportuno il massimo rispetto. Che manca? Manca la grande canzone napoletana… ma con Achille Lauro in promozione con 1920 volete che su 5 serate ci venga risparmiato il duetto con Gigi D’Alessio?