L’Ats cerca strutture alberghiere ed operatori economici per i pazienti dimessi

L’Ats cerca strutture alberghiere ed operatori economici per i pazienti dimessi

L’Ats della Montagna prosegue nella sua opera di assistenza anche verso quei pazienti positivi al Covid-19 che, una volta dimessi, non possono rientrare nelle proprie abitazioni e passare lì il necessario periodo di isolamento. Lo fa con due manifestazioni d’interesse, la prima delle quali rivolta alle strutture alberghiere del territorio di competenza (e quindi anche della Vallecamonica).

L’invito è alle strutture ricettive con almeno venti posti letto, a cui viene chiesta la disponibilità ad ospitare i pazienti dimessi. L’Ats chiede che siano messe a disposizione anche le prestazioni di lavanderia, pulizia, guardaroba, reception (h24), accettazione/dimissione, centralino telefonico e quant’altro ordinariamente necessario. Bisognerà anche specificare se il servizio di ristorazione con consegna dei pasti nelle camere sarà erogato direttamente dalla struttura o da un fornitore esterno.

La seconda manifestazione d’interesse, invece, riguarda gli operatori economici disponibili ad assumersi la gestione socio-sanitaria: in questo caso si potranno indicare uno o più distretti. L’Ats si ripropone di garantire l’incontro tra i proprietari delle strutture alberghiere, gli operatori economici ed eventuali donatori/finanziatori. Infine, si cerca personale sanitario come infermieri ed Oss/Asa che siano disposti a assistere i pazienti.

Il servizio dovrà essere garantito almeno fino al 30 maggio. Gli interessati possono visitare il sito dell’Ats della Montagna per ulteriori informazioni. Le manifestazioni di interesse dovranno pervenire entro le ore 12:00 del 9 aprile all’indirizzo protocollo@pec.ats-montagna.it.

Lovere, sospesa la 93esima Stagione dei Concerti dell’Accademia Tadini

Lovere, sospesa la 93esima Stagione dei Concerti dell’Accademia Tadini

Nessuna nota risuonerà quest’anno nello splendido Salone dei Concerti del Palazzo Tadini di Lovere: la Stagione dei concerti dell’Accademia Tadini, da 92 anni uno degli appuntamenti storici per la musica classica sul lago d’Iseo, si ferma.

Una decisione, quella presa dall’Associazione culturale di promozione sociale Luigi Tadini Lovere Ets, che trova un precedente solo durante la Seconda Guerra mondiale, tra il 1943 e il 1944. La rassegna tradizionalmente si svolgeva nei mesi di aprile e maggio, coinvolgendo musicisti di fama internazionale.

A comunicare lo stop è stata l’Accademia loverese, che ha dovuto prendere la dolorosa ma necessaria decisione per tutelare in particolare l’affezionato pubblico, considerando anche il fatto che i tempi della programmazione per la direzione artistica, affidata al maestro Claudio Piastra, appaiono estremamente contratti e difficilmente pianificabili, anche solo per l’impossibilità di prevedere tempi certi di ripresa della vita ordinaria.

Nonostante questo l’attività musicale alla Tadini prosegue ottimisticamente verso la quarta edizione del Festival Onde Musicali sul lago d’Iseo, appuntamento di richiamo nella programmazione estiva del Sebino. L’edizione 2020 sarà vista come un messaggio di speranza e di ritorno alla vita.

Breno, la Pro Loco mantiene la tradizione della spongada con due iniziative

Breno, la Pro Loco mantiene la tradizione della spongada con due iniziative

Nella domenica delle Palme a Breno da tradizione si svolge la “Fera de la spongada”. Quest’anno non si è potuto festeggiare in piazza, ma la Pro Loco ha comunque pensato a un’iniziativa che potesse in qualche modo mantenere viva la tradizione.

L’evento, che si è rivelato un vero successo, è stato chiamato “Spiediamo con voi” e ha coinvolto anche la Protezione Civile del paese. Oltre 500 le porzioni di spiedo e polenta, a cui è stata unita anche una spongada come dolce, che i ragazzi hanno distribuito all’ora di pranzo ai brenesi che ne avevano fatto richiesta, nel pieno rispetto delle precauzioni sanitarie da adottare. Il ricavato dell’iniziativa – sono stati versati 15 euro a porzione – andrà alla Croce Rossa di Breno, impegnata in prima linea da giorni.

La Pro Loco ha già un’altra iniziativa in corso e in questo caso il ricavato verrà donato alla Protezione Civile di Breno: entro giovedì 9 aprile si possono prenotare le spongade di Pasqua, dolce tipico brenese, che saranno preparate dalle pasticcerie e dai panifici del paese. Il numero da chiamare è il 3342050155. La consegna avverrà, sempre grazie ai volontari, a Breno, tra venerdì e sabato.

Brenesi, oggi abbiamo dimostrato la nostra generosità e la nostra voglia di non mollare!🙏🏻Teniamo duro e diamo un piccolo aiuto anche alla nostra Protezione Civile❤️

Pubblicato da Pro Loco Breno su Domenica 5 aprile 2020
Nuova ordinanza regionale: obbligo di indossare la mascherina

Nuova ordinanza regionale: obbligo di indossare la mascherina

Nuovo appello a rimanere a casa da parte del presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, in un messaggio mandato in onda durante la quotidiana diretta: “Le giornate sono belle la voglia di uscire può essere tanta. Ma non si può ancora. Non abbiamo raggiunto ancora nessun obiettivo. Dobbiamo concludere la nostra opera e proseguire nel nostro impegno altrimenti il nostro lo sforzo fatto sarà vanificato”.

Intanto da oggi in Lombardia entra in vigore la nuova ordinanza regionale che conferma fino al prossimo 13 aprile le misure restrittive già stabilite per l’intero territorio lombardo lo scorso 21 marzo.

In particolare viene introdotto l’obbligo, per chi esce dalla propria abitazione, di proteggere se stessi e gli altri coprendosi naso e bocca con mascherine, o anche attraverso semplici foulard e sciarpe.

Gli esercizi commerciali al dettaglio già autorizzati (di alimentari e di prima necessità) hanno l’obbligo di fornire i propri clienti di guanti monouso e soluzioni idroalcoliche per l’igiene delle mani.

Confermata la chiusura degli alberghi (con le eccezioni già in vigore), degli studi professionali, dei mercati e tutte le attività non essenziali.

Viene specificato che il commercio al dettaglio di articoli di cartoleria e forniture per ufficio è possibile esclusivamente all’interno degli esercizi commerciali autorizzati a rimanere aperti. Il commercio al dettaglio di fiori e piante, esclusivamente con la modalità della consegna a domicilio. La vendita di articoli per l’illuminazione, ferramenta, vernici, materiale elettrico e termoidraulico è vietata nei giorni festivi e prefestivi.

Si rammenta che l’accesso alle attività commerciali al dettaglio è consentito a un solo componente per nucleo familiare, fatta eccezione per la necessità di recare con sé minori, disabili o anziani.

Don Simone: la parrocchia di Malonno prosegue la sua attività anche grazie ai social

Don Simone: la parrocchia di Malonno prosegue la sua attività anche grazie ai social

Prosegue il nostro viaggio attraverso le principali parrocchie della Vallecamonica in questo momento particolare, in cui i sacerdoti e i fedeli hanno visto sospese tutte le attività e celebrazioni, perdipiù in tempo di Quaresima e, ormai, pasquale.

A inviarci il suo contributo dall’alta Valle è don Simone Ziliani, da qualche mese parroco di Malonno, Paisco, Loveno e Grumello.

Il giovane sacerdote si sofferma soprattutto sulla gestione delle parrocchie e dell’oratorio. Le nuove tecnologie sono d’aiuto e tutte le celebrazioni – rigorosamente senza la presenza di fedeli, se non lo stretto necessario per il loro degno svolgimento – vengono trasmesse in diretta sul canale You Tube dell’Oratorio Mons. Rodondi e su Facebook.

“Stiamo vivendo il tempo difficile di questa epidemia e le nostre attività parrocchiali di oratorio sono sospese, le celebrazioni liturgiche sono a senza la presenza del popolo, e questo è motivo di tristezza: il non poter partecipare alle sante messe nella propria chiesa parrocchiale, non potersi ritrovare, manifestarsi come comunità, è visto come una prova, un sacrificio grande” afferma don Simone.

“Attraverso i mezzi di comunicazione cerchiamo di raggiungere ogni giorno tante famiglie con la celebrazione della messa al mattino e con la preghiera del Santo Rosario al pomeriggio. Oltre a questo viene inviato un video con una piccola riflessione con un impegno che raggiunga non solo gli adulti, ma anche i bambini e ragazzi che non possono frequentare il catechismo“.

Don Simone passa poi al senso di comunione tra i parrocchiani: “Anche se non possiamo vederci e se non possiamo partecipare fisicamente alla vita delle nostre parrocchie, vogliamo sentirci comunque comunità. Accade anche quando accompagniamo al cimitero tanti fratelli e sorelle che non possono essere accompagnati dalla preghiera della comunità che è presente, che è intorno a questi fratelli e sorelle.

“E’ un momento particolare, ma cerchiamo di viverlo con grande speranza, portando in tutti la gioia del camminare insieme, del sostenersi, per sentirsi fratelli e sorelle. Con l’augurio che questo tempo passi presto e possiamo ritornare a frequentare le nostre chiese con più fede e con più gioia” rassicura infine.

Domenica delle Palme, le celebrazioni che conducono alla Settimana Santa. Rami d’ulivo in ospedale

Domenica delle Palme, le celebrazioni che conducono alla Settimana Santa. Rami d’ulivo in ospedale

Domani sarà la domenica delle Palme. All’ospedale di Esine e in alta Vallecamonica i ramoscelli d’ulivo benedetti sono stati recapitati dal consorzio forestale del Sebino, direttamente da Toline, garantendo così la fornitura non solo per le famiglie, ma anche per i degenti. Saranno recapitati tutti entro oggi: un gesto che permette, in giorni drammatici, di mantenere viva la tradizione.

Naturalmente le celebrazioni di questi giorni si svolgeranno senza possibilità di accesso per i fedeli. Numerose restano le possibilità di seguirle attraverso i media e i social.

Stasera alle 20.30, in diretta streaming anche sulla pagina Facebook del Centro oratori bresciani, su Teletutto (canale 12) e Radio Voce di Brescia, verrà celebrata la “Veglia delle Palme”, che tradizionalmente radunava migliaia di ragazzi di tutta la diocesi a Brescia, davanti al Vescovo.

Domenica mattina la messa delle Palme con la lettura della Passione, che Radio Voce Camuna trasmetterà in diretta dal duomo di Breno alle 10:00.

Quindi si entrerà nel vivo della Settimana Santa. A questo proposito il Vescovo Pierantonio Tremolada ha voluto lanciare un messaggio ai fedeli, parlando di “Una Pasqua che sicuramente non dimenticheremo, perché stiamo soffrendo molto: continuiamo a vedere tanto dolore, tante persone care ci hanno lasciato. Ma è un dolore che deve trovare la sua collocazione all’interno del mistero pasquale, perché non risulti vano: è un dolore al quale è legata una speranza, che non toglie alla sofferenza tutto il suo peso ma trasforma tutto”.