Con una fuga nel finale Hirt si aggiudica la tappa bresciana del Giro

Con una fuga nel finale Hirt si aggiudica la tappa bresciana del Giro

Dopo 5 ore e 40 minuti sui pedali, è stato il ceco Jean Hirt, in fuga nel finale, a conquistare il tappone alpino del Giro d’Italia, passato anche dalla Vallecamonica per raggiungere Aprica, dopo la partenza da Salò. Dopo di lui Thymen Arensman e Jai Hindley, mentre Richard Carapaz rimane Maglia Rosa.

Ben 202 chilometri, dal lago di Garda alla Valsabbia, per raggiungere Goletto di Cadino, con una salita di circa 30 km e discesa a Breno. La Valle è stata solcata dal Giro fino a Monno, comune in cui si trova il Passo del Mortirolo: una salita storica per la Corsa rosa. Discesa su Grosio, poi Teglio e Tresenda, per affrontare la salita finale del Valico di Santa Cristina. Fortunatamente il maltempo non ha guastato la tappa, già ardua di suo, con un dislivello di 5.250 metri.

Il traguardo di Aprica era pieno di tifosi e cittadini, scesi in strada per accogliere la carovana e i ciclisti. Grande folla anche sui passi, soprattutto al Mortirolo, dove il Giro è transitato alle 15:00 accolto da centinaia di appassionati, che si erano portati in quota già lunedì sera oppure martedì mattina in bicicletta o a piedi.

La statua di Madre Teresa simbolo dell’unione tra la comunità albanese e Darfo Boario Terme

La statua di Madre Teresa simbolo dell’unione tra la comunità albanese e Darfo Boario Terme

L della loro conterranea Madre Teresa di Calcutta nel giorno dell’anniversario dalla nascita della Santa di origini albanesi amata in tutto il mondo. Si è trattato di un regalo simbolico a nome delle oltre quattromila persone di lingua albanese che risiedono sul territorio camuno e che hanno costruito la loro vita in Vallecamonica, che con la donazione hanno voluto ringraziare per l’ospitalità.

A scoprire la statua di bronzo collocata nel giardino del Conventone c’erano domenica il presidente dell’associazione L’Aquila, che in Valle riunisce la comunità albanese, Sherif Noredini, il sindaco di Darfo Ezio Mondini ed il rappresentante della Comunità montana Attilio Cristini. Sotto alla figura della piccola ma tenace suora è stata riportata una sua frase significativa: “Non tutti possiamo fare grandi cose, ma possiamo fare piccole cose con grande amore”.

Calcio, Bienno fuori ai play-off: battuto dal Concesio

Calcio, Bienno fuori ai play-off: battuto dal Concesio

Domenica non sono andati in fumo solo i sogni di promozione del Brescia, ma anche quelli del Bienno, in una partita dal sapore ancora più amaro. I camuni, nella semifinale di play-off di Seconda Categoria, giocavano in casa contro il Concesio: dopo un rigore non tramutato in gol al 15esimo del primo tempo, è toccato a Felappi, al 31esimo, segnare la rete del vantaggio biennese.

Il Concesio, però, si è trasformato nella ripresa ed è passato all’attacco: le reti di Mazzoldi e Pedretti, entrambe nel giro di cinque minuti, hanno decretato la vittoria degli avversari, che quindi passano il turno ed affronteranno in finale il Castelmella.

Per gli uomini di Trovadini una gara buona, sul campo di casa in cui non avevano mai perso durante la stagione, ma non sufficiente a staccare il pass per poter continuare a sognare la promozione in Prima Categoria.

Brescia, contro il Monza finisce il sogno della Serie A

Brescia, contro il Monza finisce il sogno della Serie A

Il Brescia ci ha provato, ma alla fine ha vinto la realtà di una situazione oggettivamente difficile da ribaltare: così, a Monza, le Rondinelle non hanno compiuto l’impresa impossibile della vigilia ed il loro sogno della Serie A finisce qui.

Questo nonostante i biancoazzurri siano passati in vantaggio già al settimo minuto del primo tempo con Tramoni, che ha fatto sperare giocatori e tifosi. A ri-affievolire le speranze è stato Gytkjaer al 70esimo del secondo tempo: un gol, il suo, che costringe il Brescia a rivedere i suoi piani e a puntare ad altre tre reti per avere lo scarto necessario a passare il turno, il tutto in venti minuti.

Ma è D’Alessandro a spegnere definitivamente ogni speranza, con il gol del 2-1 che fa passare il Monza in finale play-off, la cui andata sarà disputata giovedì contro il Pisa. Si chiude così, per il Brescia una stagione che lo ha visto protagonista in campo, con una lotta al primo posto che si è conclusa solo negli ultimi mesi, ma anche fuori dallo stadio, con la vicenda Inzaghi ed il suo esonero ed il ritorno di Eugenio Corini, che si dice disposto a tornare al Brescia anche la prossima stagione.

“Alla corte dei Papi”, a Cremignane d’Iseo una mostra… da collezione

“Alla corte dei Papi”, a Cremignane d’Iseo una mostra… da collezione

Una mostra ricca di documenti, copie ed oggetti da collezione, tutti accomunati dal legame con il Vaticano. E’ “Alla corte dei papi”, visitabile presso l’oratorio di Cremignane d’Iseo fino al 5 giugno e realizzata da Alberto Ghitti, collezionista ed appassionato di cultura religiosa cattolica, che per allestirla ha avuto l’aiuto di Ella Belotti, insegnante, e del gruppo dell’oratorio della frazione di Iseo.

All’interno della mostra si possono visitare numerosi elementi legati alla storia del Vaticano e dei suoi papi, come i sigilli della collezione vaticana, i modellini delle auto papali o i documenti della Fondazione della Basilica di San Pietro.

Nella mostra trova spazio anche una collezione riservata all’attuale Pontefice, Papa Francesco, come la copia della Croce pettorale e dell’anello. Presenti anche bolli e monete che il Vaticano produce ogni cinque anni, a celebrazione di quel determinato periodo, e documenti come l’autografo di Pio XI e la lettera di Vittorio Emanuele III a Papa Ratti. La mostra è visitabile il sabato dalle ore 15:00 alle 18:00 e la domenica dalle ore 10:00 alle 12:00 e dalle ore 15:00 alle 18:00; per poterla visitare gli altri giorni si può chiamare il 329 71 52 852.

Brescia, uno sforzo quasi impossibile per prendersi la finale play-off

Brescia, uno sforzo quasi impossibile per prendersi la finale play-off

O dentro o fuori: non è una domenica qualsiasi, per il Brescia di Corini, che questa sera alle ore 21:00 dovrà dare il tutto per tutto per poter continuare a sognare la promozione in Serie A. L’appuntamento in trasferta contro il Monza, però, non sarà semplice.

All’andata, le Rondinelle hanno perso subendo due reti e segnandone solo una: per poter accedere alla finale i biancoazzurri non solo dovranno vincere, ma dovranno anche segnare almeno due gol di scarto per poter avere la superiorità numerica necessaria ad accedere alla partita di andata già fissata per giovedì prossimo.

Una missione difficile, ma non impossibile, come dimostrò tre anni fa il Cittadella che, sconfitto in casa dal Benevento 2-1, al ritorno vinse 3-0. Sul fronte della formazione, i recenti allenamenti di Huard -che all’andata fu fatto uscire al 25esimo per un trauma cranico- fanno ben sperare per una sua disponibilità, così come per Karacic, mentre per Cistana i dubbi sono di più. La vincente tra Monza e Brescia affronterà in finale il Pisa.