Tornano a Breno i Cantieri Culturali: arte, musica e… cene

Tornano a Breno i Cantieri Culturali: arte, musica e… cene

A Breno il mese di luglio non è tale senza un appuntamento ormai diventato classico, quello con i Cantieri Culturali di Piazza Sant’Antonio, che anche quest’anno torna ad ospitare spettacoli, mostre e soprattutto momenti di convivialità all’insegna della scoperta dell’arte, sempre nel ricordo di Sandro Farisoglio.

“Mai come ora, in questa situazione d’incertezza, si vuole riconoscere all’espressione artistica un ruolo privilegiato nella promozione della socialità, del dialogo e della comprensione di linguaggi diversi, della comunicazione e della pace”, ha detto Patrizia Tigossi, direttrice artistica della rassegna, “l’arte ancora una volta può essere riferimento di ‘bellezza’ per ispirare donne e uomini intorno alla vita, alle sue seduzioni, alle sue dolcezze e asperità, spesso alle sue contraddizioni”.

Come negli anni passati, i Cantieri Culturali si snodano nell’arco del fine settimana, trovando il loro apice negli appuntamenti del venerdì sera, quando viene inaugurata una mostra differente ogni settimana (visitabile all’interno della chiesa di Sant’Antonio) e si tiene, in piazza, uno spettacolo.

Il 1° luglio, ad esempio, prevista la mostra “Pitture in movimento” di Linda Brindisi e lo spettacolo “Gli amori impossibili”; l’8 luglio sarà la volta della mostra “La forza della resistenza, la forza della natura” di Aizer e del concerto dell’Hammon Jazz Trio; il 15 si potrà visitare la mostra “Base materia spazio” di Manuela Rossi e del concerto di Fiodena & Friends; il 22 toccherà alla mostra “Artisti dalla future tense gallery” di Minneapolis e del concerto del Carlo Kamal Bonomelli Trio; infine, il 29 luglio spazio alla mostra “Strutture evanescenti” di Angela Bettineschi e del concerto Jazz Afro dei Mud Pie.

Novità questa edizione sono le cene, che si terranno (su prenotazione chiamando il 347 94 31 353) sempre di venerdì in piazza, ogni settimana con un tema diverso e, in due casi, con la collaborazione degli Alpini di Breno.

[Foto di Silvio Spatti]

Campus Musicali del lago, quest’anno la musica si sposta ad Angolo Terme

Campus Musicali del lago, quest’anno la musica si sposta ad Angolo Terme

Tornano i Campus musicali organizzati dai maestri del Corpo Bandistico di Lovere capitanati dal Direttore Artistico dei Campus, M° Paolo Bettoli, quest’anno denominati “Campus musicali del lago 2022“.

A tal proposito la puntata del 31 marzo di Pausa Caffè con Daniela Pezzoni è stata l’occasione per Radio Voce Camuna di presentare il programma dell’edizione 2022.

Uno stralcio dell’intervista a Paolo Bettoli durante Pausa Caffè

Dopo aver scelto, lo scorso anno, la cornice di Breno, questa volta ci si sposterà tra Angolo Terme e il Lago Moro. I Campus infatti prevedono, oltre che a un intenso programma di didattica e di prove, anche dei momenti di svago nella natura, che certamente la location saprà soddisfare.

Possono partecipare giovani musicisti di età compresa indicativamente tra gli 8 e i 18 anni e le iscrizioni sono aperte, rivolgendosi alla segreteria tramite la mail campusmusicaleestivo@gmail.com.

Il Campus 1 si svolgerà dal 3 all’8 luglio e prevede l’insegnamento di strumenti a corda, dal violino al contrabbasso, dalla chitarra al violoncello, e di tastiere, percussioni e fisarmonica. Il Campus 2, che si terrà la settimana successiva, dal 10 al 15 luglio, sarà dedicato invece ai fiati, come clarinetto, tromba, corno e molti altri, oltre che, ancora, alle percussioni.

A seguire i musicisti ci saranno 25 insegnanti: professionisti che provengono da conservatori, scuole di indirizzo musicale, accademie, concertisti che collaborano con teatri importanti che terranno le cosiddette masterclass, corsi intensivi di perfezionamento.

Durante le cinque intense giornate sono in programma prove individuali, prove di sessione, prove d’orchestra, un saggio e, per finire, un concerto. Nei due venerdì conclusivi, il 9 e il 16 luglio, i protagonisti dei Campus si sposteranno infatti a Lovere, dove la chiesa di Santa Maria in Valvendra, adatta allo scopo, ospiterà il concerto finale di quella che si potrà a tutti gli effetti definire un’orchestra.

In quest’occasione i Campus musicali godranno del patrocinio del Comune di Lovere, dell’I.C. di Lovere, dell’I.C. di Edolo e del Liceo Golgi di Breno. Patrocinano l’iniziativa anche l’ABBM (Associazione Bergamasca Bande Musicali) e l’ABMB (Associazione Bande Musicali Bresciane).

Tutte le informazioni si trovano anche sui social, alla pagina Facebook del Corpo Bandistico di Lovere e sul profilo Instagram del campus.
Qui una breve presentazione video dell’iniziativa.

Un anno senza Angelo Farisoglio: una messa in Duomo a Breno per ricordarlo

Un anno senza Angelo Farisoglio: una messa in Duomo a Breno per ricordarlo

Lunedì 14 marzo sarà passato un anno dalla scomparsa di Angelo Farisoglio. Un anniversario a cui noi di Radio Voce Camuna ci sentiamo particolarmente legati, essendo stato il Ragioniere Farisoglio nostro Presidente per molti anni ed a cui dobbiamo quella spinta che ci ha permesso e permette tutt’oggi di poter continuare a raccontare la Vallecamonica ed ad intrattenere i suoi ascoltatori ogni giorno.

Ma Angelo Farisoglio era legato a molte altre realtà camune, soprattutto nella sua Breno, che nell’arco di questi dodici mesi ha trovato varie occasioni per ricordare lui ed il suo operato per tutto il paese. Saranno proprio Breno ed il suo Duomo ad ospitare, lunedì sera alle ore 20:00, una Santa Messa in ricordo di Angelo Farisoglio: un appuntamento ancora più sentito dalla famiglia e da tutti coloro che conoscevano il Ragioniere, considerato che l’anno scorso, causa pandemia, non c’era stato modo di rendergli il dovuto saluto.

Ancora prima, domenica pomeriggio alle 16:00, al Teatro delle Ali andrà in scena “Al Caffè del Cavaliere”, uno spettacolo esito del Laboratorio Teatrale del Centro Socio Educativo della Cooperativa Arcobaleno, di cui Farisoglio è stato presidente dal 1994 fino alla sua scomparsa; la rappresentazione è stata resa possibile anche grazie alla Carlo Tassara S.p.a. (anch’essa passata sotto una presidenza di Farisoglio). L’ingresso allo spettacolo è libero, con obbligo di Green Pass e mascherina Ffp2: la cooperativa fa sapere che i posti disponibili sono tutti esauriti.

A questi due appuntamenti se ne aggiunge un terzo, lunedì dalle ore 09:30 al Palazzo della Cultura di Breno, dove sarà presentato il convegno “Un progetto di vita che guarda al futuro delle persone disabili”, curato dall’Arcobaleno ed all’interno del quale sarà presentata la mostra “con·tatto”, con foto di Ilaria Vielmi ed a cura di Maria Maddalena Manna, visitabile al Palazzo della Cultura fino al 19 marzo, tutti i giorni dalle 09:00 alle ore 12:00 e dalle 15:00 alle ore 18:00. L’intera giornata, così come la mostra, sono dedicate a Farisoglio, che in questo progetto aveva fortemente creduto.

“Al Caffè del Cavaliere”, uno spettacolo teatrale in ricordo di Angelo Farisoglio al Teatro delle Ali

“Al Caffè del Cavaliere”, uno spettacolo teatrale in ricordo di Angelo Farisoglio al Teatro delle Ali

Il prossimo 14 marzo sarà un anno da quando Angelo Farisoglio, storico presidente di Radio Voce Camuna e figura molto amata nella sua Breno, è venuto a mancare. Gli utenti del Centro Socio Educativo della Cooperativa Arcobaleno, di cui Farisoglio è stato presidente dal 1994 fino alla sua scomparsa ed a cui ha dedicato gran parte del suo impegno nel sociale, hanno deciso di ricordarlo con uno spettacolo teatrale a lui dedicato.

L’appuntamento è per domenica 13 marzo, alle ore 16:00, al Teatro delle Ali di Breno: qui andrà in scena “Al caffè del Cavaliere”, esito del Laboratorio teatrale degli utenti del CSE tenuto da Francesco Cecala. Un modo tramite cui la Cooperativa, i suoi ospiti e le persone che vi lavorano vogliono ricordare Angelo Farisoglio e soprattutto sottolineare quanto il suo impegno continui a dare buoni frutti.

Lo spettacolo –reso possibile anche grazie al contributo della Carlo Tassara S.p.a., di cui Farisoglio è stato Presidente- sarà ad ingresso libero, fino ad esaurimento posti, con obbligo di Green Pass e di mascherina Ffp2. Il giorno successivo, anniversario della morte di Farisoglio, alle ore 20:00 in Duomo a Breno si terrà invece una messa in suo ricordo.

Dall’Associazione PIR un’indagine a livello nazionale sulle problematiche legate all’uso della lana di pecora

Dall’Associazione PIR un’indagine a livello nazionale sulle problematiche legate all’uso della lana di pecora

La lana è un materiale con tante potenzialità ma misconosciuto per ragioni soprattutto culturali e di mercato. I pastori non hanno più nessuno che la ritiri, la compri o la lavi conto terzi.

L’associazione PIR, Post Industriale Ruralità da 10 anni ormai si occupa di questa problematica e adesso, in collaborazione con il CREA (Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria del Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali), sta conducendo un’indagine a livello nazionale (Qui il link per compilare il questionario) sulle problematiche legate all’uso della lana di pecora e sta sviluppando anche altri utili progetti per il settore.

Abbiamo contattato Francesca Conchieri dell’associazione PIR per parlarne.

Innanzitutto, quali sono state negli anni le iniziative promosse da PIR, che, lo ricordiamo, ha sede al Centro 3T delle ex Fornaci di Sellero.

“Abbiamo iniziato a lavorare su questa problematica nel 2012, all’inizio della nostra storia, per valorizzare e musealizzare dei beni di archeologia industriale del territorio. Studiando la storia della prima industrializzazione ci siamo resi conto che un capitolo molto importante erano le filiere rurali, che erano state interrotte con l’avvento delle produzioni industriali, perchè le famiglie venivano reinvestite nell’industria, soprattutto nell’idroelettrico, e sempre meno si occupavano di pastorizia e sempre meno si utilizzava la lana di pecora. Vale la pena di ricordare che la pecora bergamasca produce una lana adatta per l’imbottitura più che per la filatura e l’uso in abbigliamento perchè “spina”. “

Prosegue Conchieri: “Nel 2013 abbiamo iniziato a raccogliere e stoccare i velli in primavera e in autunno quando le pecore venivano tosate. Al tempo esisteva una manifattura nel bergamasco che le stoccava, ma solo in grandi quantità. Una volta che erano stati raccolti e lavati dovevamo dargli una chance, una prospettiva di tipo commerciale. Abbiamo così lanciato un’azione quasi artistica e di stampo provocatorio come la coltivazione in lana di pecora (foto): abbiamo avviato il promo orto idroponico, cioè senza terra, verticale. Tante le soddisfazioni: si può seminare prima e raccogliere fino a stagione inoltrata poichè la lana coibenta e protegge dalle gelate. Questo grande orto verticale si trova ancora oggi sospeso su una selle Tre Torri delle Fornaci. Tutti gli anni da giugno a settembre si può visitare nel pomeriggio”.

Per riuscire a intercettare gli addetti ai lavori e non solo avete lanciato un questionario. Chi può partecipare?

“Possono accedere tutte le persone che producono lana, allevano pecore sia a livello professionale che amatoriale, e tutti coloro che la lana la riutilizzano. Il questionario è promosso insieme al Crea e l’azione è stata condotta in partnership con la Cooperativa Filo e fibra e l’associazione Arte mani e idee.
L’idea è quella di riuscire a conoscere molto meglio la situazione attuale e tutte le realtà che hanno l’esigenza di mettersi in gioco. Non abbiamo più in zona lavaggi che lavano conto terzi la lana tosata, dopo la chiusura di quello di Gandino. Quello più vicino si trova a Prato. Il sondaggio vuol essere l’avvio di una strategia di uscita da questa problematica. L’alternativa è quella di regalare la lana a chi la raccoglie dall’estero (che presto ritireranno solo lana lavata) oppure smaltirla come rifiuto speciale (è considerata dall’UE alla stregua dei resti da macello)”.

Ora potrebbe profilarsi all’orizzonte un’ipotesi che potrebbe essere di grande aiuto al settore.  Di che cosa si tratta?

“Noi di PIR in Lombardia e Cooperativa Filo e Fibra in Toscana vogliamo strutturare alcune vie di raccolta della lana, in modo che un paio di volte all’anno passi un mezzo di una realtà impegnata nel sociale a raccogliere la lana e la conferisca al lavaggio. Questo significherebbe avere una buona massa di velli e fare un’azione che il Crea sostiene, ovvero integrare la lana di pecora in quelle produzioni che oggi utilizzano soprattutto plastica. Sono molte le possibilità di reinvestimento, anche interessanti”.

Chi volesse più informazioni può contattare l’Associazione Post Industriale Ruralità: scrivendo a centro3t@gmail.com oppure telefonando al 338 3853762.
Questa la pagina del sito internet di PIR http://www.postindustriale.it.
Radio Voce Camuna è media partner del progetto.

#Radiossigeno, al via il nuovo programma in diretta di Radio Voce Camuna

#Radiossigeno, al via il nuovo programma in diretta di Radio Voce Camuna

Il palinsesto di Radio Voce Camuna sta per arricchirsi di una nuova proposta. Da giovedì 13 gennaio, infatti, alle ore 17:50 parte #Radiossigeno, il nuovo programma in diretta ideato e condotto da Matteo Moscardi. Ospite della nostra Daniela Pezzoni durante una puntata di Pausa Caffè (il programma del mattino di Radio Voce Camuna), Matteo ha presentato ai nostri ascoltatori il suo libro “Naturale Pazienza”(Viola Editrice).

Un romanzo breve in cui, tramite alcuni personaggi -in primis il protagonista Enrico-, si riflette sui valori della vita e sul significato della felicità. La natura, protagonista del racconto, sarà al centro anche di #Radiossigeno.

“Parleremo di piante, di vita, di emozioni, ma anche di libri!”, ci ha anticipato Matteo, che della natura ne ha fatto anche una professione, studiando per diventare agrotecnico ambientale, con la passione per il giardinaggio e la coltivazione di piante ornamentali da esterno. Un mondo, il suo, che ritroveremo all’interno di #Radiossigeno!