Grandi nomi dell’arte e dell’architettura contemporanea per la III Rassegna d’ADA

Grandi nomi dell’arte e dell’architettura contemporanea per la III Rassegna d’ADA

Dal 4 settembre al 2 ottobre 2021, l’Associazione culturale d’ADA (fondata da Giorgio Buzzi, Eletta Flocchini e Marco Farisoglio) nel pieno rispetto e attenzione della normativa dettata dalla pandemia, propone un nuovo cartellone ricco di appuntamenti in location emblematiche tra Darfo Boario Terme e Cividate Camuno.

Si inizierà il 4 settembre nella cornice della Chiesa di Santa Maria del Restello, a Erbanno, con Lauretta Colonnelli, giornalista e scrittrice, in dialogo con Giorgio dell’Arti, giornalista e fondatore de Il Venerdì di Repubblica.

Venerdì 10 settembre si andrà al cinema Garden a Darfo per “Il segno contemporaneo nell’architettura” con l’architetto Mario Botta. Il venerdì seguente, 17 settembre, sempre al cinema Garden, due grandi nomi della cultura italiana a confronto: l’archeologo e storico dell’arte Salvatore Settis e l’artista, poeta e scrittore Emilio Isgrò, in un dialogo su “I segni dell’uomo”. Modera il giornalista bresciano Massimo Tedeschi.

A Cividate Camuno sarà il cortile della nuova sede del Museo Archeologico Nazionale ad ospitare l’appuntamento del 25 settembre con la fotografia di Uliano Lucas. A chiudere il calendario di d’ADA 2021 sarà il gallerista Sergio Casoli, con l’incontro di sabato 2 ottobre al castello di Gorzone.

Gli appuntamenti sono a ingresso libero, ma si potrà accedere solo previa prenotazione presso: Eventi a Darfo Boario Terme (Segreteria Organizzativa, Ufficio Cultura) iscrizioni@darfoboarioterme.net, oppure Eventi a Cividate Camuno (Segreteria Organizzativa, Assocamuna) info@assocamuna.it, o Eventi FAI: (Informazioni e Iscrizioni)  vallecamonica@gruppofai.fondoambiente.it.

Il ciclo di appuntamenti ha il sostegno di Comunità Montana e Distretto Culturale, dei due Comuni coinvolti – Darfo e Cividate – di imprenditori e professionisti camuni, del Rotary club Lovere Iseo Breno e dal gruppo Fai Vallecamonica, che domenica 19 settembre proporrà una visita guidata di comparazione tra le architetture della chiesa di Santa Maria del Restello e la chiesa di Santa Maria a Darfo.

Radio Voce Camuna, da parte sua, proporrà “Scoprendo d’ADA”, in onda ogni mercoledì, dal 25 agosto al 29 settembre, in cui Eletta Flocchini, direttore artistico di d’ADA, presenta la rassegna e i cinque appuntamenti in programma. In ogni puntata interverrà un ospite, rappresentante di uno degli enti o associazioni che sostengono la rassegna 2021. I contributi verranno caricati anche su questo sito, di settimana in settimana, sottoforma di podcast.

“Abbiamo la consapevolezza che la cultura rappresenti l’essenza dello sviluppo e che vada sostenuta e promossa in ogni sua forma – aggiunge Marco Farisoglio, co-fondatore del sodalizio e presidente di Radio Voce Camuna – Viviamo in un’epoca ricca di contrasti, dove la velocità dei cambiamenti lascia poco spazio a momenti di riflessioni: noi vogliamo prenderci il nostro tempo e condividerlo con chi ne sente la necessità. Per costruire nuove prospettive di confronto e sviluppo che riguardano il nostro territorio, inteso come luogo che dà vita ad energie creative e visioni innovative”.

d’ADA si conferma, dunque, come rassegna culturale che, coinvolgendo personaggi di fama internazionale valorizza il territorio e le sue espressioni in un connubio di eccellenze che porta lo sguardo oltre il tempo verso il bello e l’arte.

“Più rock meno broc”: nella nuova trasmissione di Radio Voce Camuna le voci rock dei politici camuni

“Più rock meno broc”: nella nuova trasmissione di Radio Voce Camuna le voci rock dei politici camuni

Una nuova striscia dedicata all’attualità e all’informazione locale è in arrivo nel palinsesto di Radio Voce Camuna: racconterà la vita amministrativa dei paesi della Vallecamonica attraverso le voci di alcuni sindaci – intervistati da Linda Bressanelli – intervallate da brani di musica rock. L’idea originaria arriva da Marco Farisoglio, appena eletto presidente dell’Associazione Voce Camuna dopo la scomparsa del padre, Angelo. È proprio lui a spiegare l’intento del programma e il suo titolo, ‘Più rock, meno broc’: “Era il motto di mio fratello Sandro, chi l’ha conosciuto sa cosa intendeva: impegniamoci al massimo per risolvere i problemi e migliorare la nostra Valle, non complichiamo le cose semplici!”. Broc, in dialetto camuno, è traducibile con brocco, incapace. Dunque: meno fallimenti e più rock, inteso come sinonimo di decisione, energia e fermezza. Il programma andrà in onda di domenica alle 11:00, a partire dal 16 maggio. Il primo protagonista non poteva che essere il sindaco di Breno, Alessandro Panteghini, successore di Sandro Farisoglio e suo grande amico. Cosa gli abbiamo chiesto? Per ascoltare l’intervista basterà sintonizzarsi sulle nostre frequenze, accendere la tv sul canale 750 del digitale terrestre oppure collegarsi allo streaming (https://radiovocecamuna.it/index.php/live/). Le puntate verranno inoltre caricate in podcast sul sito. Seguiteci sui social Facebook e Twitter per scoprire man mano chi saranno i protagonisti di ‘Più rock meno broc’ che Radio Voce Camuna ha coinvolto.
Voci Viaggianti, Eletta Flocchini presenta il nuovo programma domenicale di Radio Voce Camuna

Voci Viaggianti, Eletta Flocchini presenta il nuovo programma domenicale di Radio Voce Camuna

Domenica 14 marzo debutta sulle frequenze di Radio Voce Camuna (ed in streaming sul nostro sito, così come sul canale 750 del digitale terrestre) il nuovo programma “Voci Viaggianti-Storie di arte e architettura in Vallecamonica”. Un progetto che vede la nostra emittente collaborazione con l’Associazione d’ADA, promotrice dell’omonima rassegna di arte ed architettura ad oggi giunta a due edizioni, fondata da Eletta Flocchini, Marco Farisoglio e Giorgio Buzzi.

“Voci Viaggianti” porterà i nostri ascoltatori in un viaggio lungo la Valle dei Segni a bordo di un treno immaginario, che farà tappa nel corso delle dieci puntate previste (qui le potrete trovare nel corso delle settimane) in altrettanti luoghi e suggestioni legate sempre all’arte presente sul nostro territorio.

A poche ore dal debutto abbiamo quindi sentito Eletta Flocchini, che del programma non è solo ideatrice ma anche conduttrice. A lei abbiamo chiesto di darci qualche dettaglio in più sulla sua trasmissione.

Eletta, da dove nasce l’idea di un programma che “viaggia” lungo la Valle?

“Il concept del treno è nato durante il lockdown, con l’idea di dare l’opportunità alle persone di compiere un viaggio, se non fisico almeno ideale ed immaginario, attraverso il patrimonio visivo della Vallecamonica. Mi riferisco a quei linguaggio legati al mondo dell’arte e dell’architettura che contraddistinguono la storia del territorio, partendo dall’arte rupestre fino al ‘900. Sarà un excursus cronologico a tappe: ogni puntata ha una ‘sosta’. In Vallecamonia c’è un progetto importante legato al treno ad idrogeno sulla Brescia-Iseo-Edolo, noi invece lo creiamo in modo immaginario ma con delle vere e proprie tappe che corrispondono a delle stazioni. Ogni tappa sarà una storia legata a vicende e personaggi dell’arte e dell’architettura, ma anche al patrimonio visivo e storico-artistico. Sono dimensioni che si intersecano nella creazione di un racconto che coinvolgeranno lo spettatore in prospettiva di una visita dal vivo”.

In questo viaggio non sarai sola: oltre agli ascoltatori ci saranno anche dei passeggeri d’eccezione…

“Il format ricalca quello della rassegna d’ADA, quindi avere come ospiti storici dell’arte, architetti, designer, illustratori… Nella prima puntata ci saranno i protagonisti di una delle realtà dell’arte ruprese più rilevanti della Valle, ovvero il Centro Camuno di Studi Preistorici. Parleremo con Emanuel Anati, che ne è il presidente onorario, con Tiziana Cittadini (direttore) e Paolo Medici, archeologo che si occupa degli scavi legati al Centro. Nelle puntate successive avremo artisti, altre figure del panorama artistico sia nazionale che locale, ma per scoprirli dovrete seguirci!”

🆕 Il nostro podcast sta per arrivare! 🎧 “Voci viaggianti. Storie di Arte e Architettura in Valle Camonica” debutterà…

Posted by dADA on Thursday, March 11, 2021

“Voci Viaggianti” è un progetto che va oltre la radio: le puntate, infatti si potranno sentire sulle nostre frequenze, in streaming, in tv, ma anche in formato podcast e sugli spazi web dell’Accademia di Belle Arti Santa Giulia di Brescia.

“Abbiamo fatto riferimento al linguaggio della radio e del web, ovvero del podcast, tramite cui numerosi operatori culturali stanno puntando e tramite cui si sta veicolando gran parte della comunicazione del mondo dell’arte. Sembra una contraddizione, ma si intersecano alla perfezione. Sarà un doppio binario: da una parte Radio Voce Camuna, dall’altra i profili social di d’Ada, compresi quelli Spotify e Google Podcast”.

Hai accennato alla rassegna d’ADA: cosa puoi anticiparsi sulla prossima edizione?

“La terza edizione si farà a settembre, nonostante le difficoltà del Covid-19. Pensiamo che alla fine dell’estate, tenendo conto dell’andamento della pandemia e dell’evoluzione della campagna vaccinale, la rassegna si potrà svolgere. Ci stiamo muovendo, vogliamo dare continuità a questo progetto di valorizzazione culturale, che coinvolge anche gli enti locali e sovraccomunali, in particolare il Comune di Darfo Boario Terme che ospite gran parte degli appuntamenti, anche se ci saranno altri Comuni coinvolti”.

Il programma si avvale dell’assistenza tecnica ed editing di Davide Bassanesi e Piero Villa; le musiche originali sono di Sergio Maggioni – Neunau.

Anche Radio Voce Camuna tra le beneficiarie del Fondo emergenze emittenti locali

Anche Radio Voce Camuna tra le beneficiarie del Fondo emergenze emittenti locali

C’è anche Radio Voce Camuna tra le 789 emittenti radiofoniche locali che hanno presentato domanda di accesso al contributo straordinario erogato dal Governo all’interno del “Fondo emergenze emittenti locali”. Il contributo, che prevede uno stanziamento di 50 milioni di euro da ripartire tra tutte le emittenti che hanno ottenuto accesso al Fondo, è erogato a condizione che le radio locali beneficiarie si impegnino a trasmettere messaggi di comunicazione istituzionale relativi all’emergenza sanitaria all’interno dei propri spazi informativi (art. 195 del DL 19 maggio 2020, n. 34).

All’interno del nostro palinsesto, quindi, è già possibile ascoltare i suddetti messaggi, in onda in determinate giornate a seconda del Piano di messa in onda concordato con il Ministero dello Sviluppo Economico, tramite la cui piattaforma Sicem è stato possibile fare richiesta per entrare nel Fondo.

“Con questo provvedimento viene riconosciuto il contributo fondamentale delle emittenti radiotelevisive locali come importante presidio di informazione durante l’emergenza sanitaria”, dichiara il Sottosegretario Mirella Liuzzi. “Una misura, a cui abbiamo lavorato insieme al Ministro Patuanelli, per definire uno strumento di supporto per le radio e tv locali e allo stesso tempo garantire ai cittadini un contributo informativo costante sulle misure principali adottate dal Governo”.

I messaggi in onda varieranno a seconda delle disposizioni e potranno essere di natura differente: quelli già trasmessi si sono occupati, ad esempio, del corretto smaltimento delle mascherine (in uno spot che ha avuto come testimonial Enrico Brignano, noto attore comico), del Decreto Ristori e dell’iniziativa Cashback.

Radio Voce Camuna anche in tv, grazie a Teleboario sul 750 del digitale terrestre!

Radio Voce Camuna anche in tv, grazie a Teleboario sul 750 del digitale terrestre!

Da oggi c’è un nuovo modo per ascoltare Radio Voce Camuna ed avere sempre la nostra musica, informazione e programmi al proprio fianco. Basta, infatti, sintonizzarsi sul canale 750 del digitale terrestre: anche dai propri televisori, quindi, è possibile ascoltare la nostra programmazione: chi non prendesse il canale, deve semplicemente fare la risintonizzazione.

A quel punto, digitando 750 sul proprio telecomando, potrà sentire Radio Voce Camuna. Una novità resa possibile grazie alla collaborazione dell’emittente Teleboario, che si affianca ad alcuni cambiamenti di palinsesto.

Da lunedì 30 novembre la nostra Daniela Pezzoni vi terrà compagnia tutte le sere, dal lunedì al sabato (venerdì escluso) con il suo nuovo programma “Comunque Daniela”, dalle ore 21:30 alle 22:30.

A seguire andrà invece in onda “Music cult”, programma condotto da Cesare Casalini che a seconda del giorno di messa in onda proporrà musica di differente genere, spaziando dal blues al country, fino alla musica live, il rock italiano ed internazionale.

Il venerdì, invece, confermato l’appuntamento con Desiderio Rigali ed il suo “Titoli di coda International”.

A seguire un nuovo programma, “The club”, dalle 23:00, per gli appassionati di musica Techno, con produzioni mixate di Radio Voce Camuna.

Una programmazione che da oggi, oltre che essere disponibile sulle storiche frequenze e in streaming, sul sito vocecamuna.it, si può anche seguire in televisione, al canale 750 del digitale terrestre. Sintonizzatevi con noi!

FAI, ecco le giornate d’Autunno. Salute, natura ed energia i temi delle visite in Vallecamonica

FAI, ecco le giornate d’Autunno. Salute, natura ed energia i temi delle visite in Vallecamonica

Non uno ma due weekend per le Giornate FAI d’Autunno, per fare in modo che quante più persone possano godere della bellezza e dell’offerta culturale. Dopo il successo delle Giornate FAI all’aperto dello scorso giugno, i volontari locali della Delegazione FAI di Brescia, il Gruppo FAI Vallecamonica, in collaborazione con le Istituzioni locali, promuovono l’apertura di beni prevalentemente all’aperto o in grandi spazi al fine di poter cogliere tutte le opportunità di conoscenza, in piena sicurezza e nel rispetto delle vigenti normative anti Covid.

Le giornate all’aperto ripropongono il modello già scelto a giugno dal Fai, come ci spiega Alessandra Giorgi, Capo Gruppo FAI di Valle Camonica:

L’intervista ad Alessandra Giorgi

“Proprio l’emergenza sanitaria che ci ha colpito in primavera, e che pare non abbia ancora deciso di abbandonarci del tutto, ci ha spinto a trovare un modello diverso, cercando di proporre beni che possano evitare il più possibile qualsiasi forma anche minima di contagio: benchè le giornate si svolgano nel totale rispetto della normativa – dalla mascherina alla sanificazione – essere in ambienti o molto arieggiatio garantisce una migliore fruizione. Le giornate FAI di giugno svoltesi all’aperto hanno avuto grande successo e hanno svegliato la volgia del pubblico del FAI di tornare a visitare luoghi che normalmente non sono visitabili, perchè questa è la prerogativa del FAI”.

Saranno due i weekend, come detto: uno dedicato a Borno, quello del 17 e 18 ottobre, e l’altro a Cedegolo, il 24 e 25 ottobre. Due mete che sono accomunate e caratterizzate da alcune tematiche in particolare: la salute, la natura e l’energia.

“La tappa di Borno è dedicata al mondo della salute che è un po’ è il bene che stiamo riscoprendo a causa della pandemia: il fatto che Borno sia un borgo molto bello e salubre proprio per la sua altitudine e abbia bellissima esposizione al sole, in passato ha fatto sì che, intorno ai primi decenni del secolo scorso, venissero costruiti i sanatori, grandi complessi dedicati alle malattie respiratorie. Ci piace contestualizzare la visita in questo tempo che stiamo vivendo noi, in cui il Covid ha risvegliato queste attenzioni” commenta Giorgi. A Borno, quindi, in collaborazione con l’amministrazione comunale e dell’ASST di Valle Camonica, proprietaria della struttura, sarà aperto alla curiosità di chi avrà prenotato la visita il complesso degli “ex-Sanatori”, una struttura nata ad inizio Novecento come colonia estiva climatica e dismessa introno agli anni ‘90 a causa degli insostenibili costi di gestione.

“Sempre in tema di salubrità e natura visiteremo un roccolo, che nelle nostre valli è molto conosciuto, la cui funzione è quella di intercettare le migrazioni, che fu fonte di sostentamento per le famiglie. Una proposta quindi di riscoperta del territorio proprio dentro i boschi” prosegue la Capo Gruppo del FAI camuno. “Ma il FAI è anche arte e soprattutto arte: e non potevamo non aprire lo stupendo oratorio di Sant’Antonio da Padova con affreschi del Callisto Piazza nella parrocchiale di Borno. A questo proposito quindi vorrei ringraziare i proprietari di questi beni, perché stiamo aprendo beni di proprietà privata. In particolare il dottor Maurizio Galavotti, il direttore dell’ASST, che si è reso disponibile immediatamente a darci una mano, la famiglia Franzoni per il roccolo, l’amministrazione comunale e la parrocchia di Borno”.

Borno aprirà, quindi, i suoi tesori sabato 17 e domenica 18 ottobre. Ricordiamo le modalità di accesso

“Sarà possibile effettuare i percorsi accompagnati dai nostri naratori dalle 14:30 alle 18:00 e la domenica con orario continuato dalle 10:00 alle 18:00. Per potersi garantire la partecipazione, poichè da normativa al massimo 20 persone potranno accedere ad ogni gruppo, bisogna iscriversi dal sito www.faiprenotazioni.fondoambiente.it. Al momento della prenotazione verrà richiesto un contributo di 3 euro per supportare l’operato del FAI”.

Il weekend successivo ci sarà la possibilità di visitare la Centrale Edison di Cedegolo, con visita sia all’esterno che all’interno.

Si tratta di un’apertura del tutto straordinaria, poichè normalmente non è accessibile al pubblico. Questa centrale produce energia idroelettrica utilizzando le acque di scarto di altre centrali dle terriorio. Rimarcheremo un tema molto molto caro al FAI: sostenibilità e rispetto dell’ambiente. La struttura è stata progettata da uno dei più grandi architetti del Novecento e che ha lasciuato una traccia importante sul territorio: Giò Ponti. In qualche modo questa apertura continua il percorso che abbiamo iniziato come gruppo FAI Vallecamonica in collaborazione con l’associazione Dada proprio alla scoperta del Novecento per aprire gli occhi sui grandi tesori del 900″ spiega Alessandra Giorgi parlando della visita del 24 e 25 ottobre.

Grazie al supporto dei tecnici della centrale, ci si addentrerà proprio nel percorso più tecnico dentro alla struttura. Sempre a Cedegolo e sempre rimanendo in tema di energia, sarà possibile visitare anche Musil, il museo dell’energia elettrica, con una tariffa agevolata per il pubblico del FAI.

Possiamo ancora una volta ricordare quanto è importante sostenere il FAI di Vallecamonica

“E’ importante sostenere il FAI in generale, noi siamo una punto operativo della grande famiglia del FAI, che ha a cuore la tutela del territorio. In più d’uno, nel tempo e nella storia, hanno dichiarato che la bellezza salverà il mondo, e non siamo assolutamente convinti che per poter salvare la bellezza sia necessario conoscerla, partendo proprio da ciò che ci circonda. Il gruppo della Vallecamonica ha questa peculiarità straordinaria di essere composto per la stragrande maggioranza di giovani i ragazzi tra i 18 e i 35 anni che dimostrano una passione grande”.