Gli auguri di buon anno dall’Eremo di Bienno, che presenta il nuovo sito e la nuova programmazione

Gli auguri di buon anno dall’Eremo di Bienno, che presenta il nuovo sito e la nuova programmazione

Don Pietro Chiappa, direttore dell’Eremo di Bienno, ha voluto portare il suo augurio di buon anno nuovo ai nostri ascoltatori e ha voluto segnalare che non si terrà la veglia dell’ultimo dell’anno, sospesa per questo 2022/2023. “Però aspettiamo tutti alla messa delle 17:00 del primo dell’anno, dell’Epifania e del Battesimo del Signore” ha esortato don Pietro, che è anche Vicario zonale.

Con l’inizio del nuovo anno prende il via anche la nuova programmazione: gli incontri di spiritualità, con gli esercizi per i sacerdoti (tenuti da padre Mauro Draghi), che inizieranno domenica 8 gennaio al pomeriggio, fino al venerdì successivo. Il 17 gennaio si terrà l’incontro per le donne e per le religiose.

Don Pietro nel corso dell’intervento ai nostri microfoni ha anche colto l’occasione per informare che è attivo il nuovo sito dell’Eremo, che dà la possibilità di rimanere aggiornati sulle varie proposte periodiche, gli esercizi spirituali, e altri incontri che l’Eremo ha messo in calendario.

Ci si può informare anche attraverso i canali social, come la Pagina Facebook dell’Eremo di Bienno, dove si trovano anche fotografie della struttura, alcune molto suggestive e belle: un modo per restare vicini all’Eremo anche se si è distanti.

Ricorda don Pietro che la comunità dell’Eremo è composta, oltre che dal direttore stesso, da don Angelo Anni e da tre sorelle delle Sacramentine di Bergamo “Siamo una famiglia e insieme cerchiamo di costruire un clima accogliente e di fraternità che può aiutare le persone a ritrovare una dimensione spirituale. Un caffè per tutti è sempre a disposizione” è l’invito di don Chiappa, che chiude l’intervento con un augurio di buon anno a tutta la Vallecamonica.

Natale simbolo di nascita: nel reparto Nido dell’Ospedale di Esine il miracolo della vita si rinnova ogni giorno

Natale simbolo di nascita: nel reparto Nido dell’Ospedale di Esine il miracolo della vita si rinnova ogni giorno

Natale, un giorno di festa per la nascita del Signore. Un luogo dove si rinnova il miracolo della vita praticamente ogni giorno è il Reparto maternità e nido dell’Ospedale di Esine. Per questo abbiamo contattato il primario del Reparto pediatria, il dott. Dario Magnini.

Dott. Dario Magnini, primario Pediatria


Durante il 2022, ma già per alcuni mesi del 2021, su Radio Voce Camuna abbiamo costantemente dato spazio, ogni fine settimana, alla rubrica dedicata ai nuovi nati presso il nido dell’Ospedale di Vallecamonica. Cogliamo l’occasione del Natale e della fine dell’anno per fare un bilancio: settimana dopo settimana, com’è andata la natalità quest’anno all’Ospedale di Esine?

“È stato un anno positivo: nonostante i problemi della nostra società civile – il calo demografico, e i problemi anche della nostra Valle, come lo spopolamento – il numero di nascite all’Ospedale di Esine si mantiene sempre alto. Anche quest’anno abbiamo superato i 700 bambini, numero ragguardevole per la nostra popolazione, legato anche al fatto che diverse famiglie fuori dalla nostra Ats (circa il 30% dei nati) scelgono il nostro punto nascita come luogo in cui avere il proprio figlio”.

Un messaggio di speranza in questo contesto di denatalità.

“Noi siamo testimoni della vita, delle nuove nascite, di questa grandissima gioia, di speranza per il futuro, non solo per i genitori e per la famiglia, ma per tutta la società civile. Ringrazio Radio Voce Camuna, che ogni settimana divulga il numero dei nuovi nati presso il nostro punto nascita. Penso che questo sia molto importante, perché aiuta la consapevolezza che una nuova vita non sia solo una ricchezza per la famiglia, ma per tutta la società. A tal proposito dobbiamo essere sempre più sensibili e consapevoli del fatto che le famiglie vadano aiutate, perché la crescita di un neonato è molto impegnativa e i genitori hanno bisogno di essere aiutati”.

L’Asst di Vallecamonica fa del suo per andare incontro alle famiglie. Ricordiamo i servizi che una donna, dalla gravidanza, fino al parto e oltre può trovare.

“La nascita è solo un momento di quanto l’Asst fa per le famiglie, che vengono prese in carico già dal concepimento o prima, e seguite per tutta la gravidanza attraverso i consultori e attraverso i servizi sul territorio. Dopo la nascita ci sono i pediatri di famiglia. È un percorso nascita che coinvolge operatori di tutti i livelli, dalle infermiere alle ostetriche, dai medici ginecologi ai pediatri, sia del territorio che dell’ospedale”.

A Ono San Pietro torna il presepio vivente

A Ono San Pietro torna il presepio vivente

(articolo redatto in collaborazione con Alessia Prudenza e Indira Prandini)

Con la ricorrenza del Santo Natale la parrocchia di Ono San Pietro torna a presentare la sua tradizionale rivisitazione della nascita di Gesù con il presepio vivente, che dagli anni ’80 viene considerato un punto di riferimento per i fedeli della Vallecamonica e non solo.

La comunità guidata da don Pierangelo Pedersoli ha annunciato che la rappresentazione verrà fatta su due giornate: la Vigilia di Natale, sabato 24 dicembre dalle 22:00 e 26 dicembre, Santo Stefano, dalle 17:00 e si svilupperà nelle diverse vie del borgo, illuminate da fiaccole per indicare il percorso.

Il fascino della rappresentazione del presepio vivente sta nell’inserimento del racconto all’interno del paese di Ono San Pietro. La struttura del paese si articola in tre agglomerati fondamentali: la Torre, Ono centro e via Canale. Accanto alla scenografia offerta dalle antiche costruzioni – sorte in quello che fu un villaggio contadino – durante il Natale Camuno ne viene costruita un’altra, per rappresentare alcuni episodi come quelli ambientati nel palazzo di Erode o nelle tende dei magi.

Numerosi i volontari che si impegnano durante i mesi precedenti il Natale a preparare il necessario. Come al solito i protagonisti sono i cittadini del paese, dai grandi ai più giovani, dagli anziani ai bambini, che ripercorreranno le tappe fondamentali della storia biblica, ma mostreranno anche alcuni degli antichi lavori tradizionali, rappresentando nei cortili e nelle aie scene della vita di un tempo.

Torna il Brè: all’Immacolata a Breno il taglio della prima forma

Torna il Brè: all’Immacolata a Breno il taglio della prima forma

Accantonato il fine settimana di “Fiabe e canti sotto al Castello”, Breno si prepara ad una prima tutta camuna: il taglio della prima forma di stagione del Bré. L’appuntamento, come da tradizione, è per il giorno dell’Immacolata, giovedì 8 dicembre, in Piazza Sant’Antonio che, per l’occasione, inizierà ad animarsi già dal primo pomeriggio.

Dalle ore 13:30, infatti, si potrà visitare il mercatino di prodotti a km 0; previsti anche due laboratori: uno di lavorazione del latte e di preparazione della cagliata, per scoprire meglio come nasce il formaggio frutto del lavoro degli allevatori brenesi (alle 14:30) ed uno dedicato al salame norcino camuno (alle ore 15:30).

La musica dal vivo dei Luf (dalle 16:00) accompagnerà i presenti all’estrazione del formaggio dal paiolo. Il momento clou della giornata sara alle ore 18:00, con il taglio del Bré e la sua degustazione, insieme al piatto ideato dall’Osteria al Cantinì di Borno da poco proclamato vincitore della terza edizione di Upvivium e quindi Piatto della Biosfera 2022.

Durante la giornata, allietata anche dallo stand gastronomico della Pro Loco, sono previsti degli appuntamenti su prenotazione: due visite guidate alla grotta di stagionatura del Bré, al rifugio antiaereo ed alla chiesa di Sant’Antonio (alle 15:00 ed alle ore 16:30) ed una degustazione guidata dai maestri assaggiatori dell’Organizzazione Nazionale Assaggiatori di Formaggio (alle 17:00): per iscriversi ci si può recare al bar Unione o inviare un messaggio WhatsApp al 376 03 37 769.

Sarà anche l’occasione per festeggiare i dieci anni dell’Associazione del Formaggio Bré, fortemente voluta da Sandro Farisoglio, ed il recente premio ricevuto agli Italian Cheese Awards come Miglior formaggio di montagna.

L’Eremo di Bienno e le proposte 2022-2023 con il nuovo direttore don Pietro Chiappa

L’Eremo di Bienno e le proposte 2022-2023 con il nuovo direttore don Pietro Chiappa

Il direttore dell’Eremo dei Santi Pietro e Paolo di Bienno, da quest’estate, è don Pietro Chiappa. Con lui proseguiamo il rapporto di collaborazione che si era instaurato con il suo predecessore, don Tino Clementi, e presentiamo, di volta in volta, gli appuntamenti salienti che sono in programma.

A novembre si terranno diversi appuntamenti: quelli a cadenza mensile con il ritiro per le donne, coordinato da don Pierangelo Pedersoli, da sabato 19. Rimane la Santa messa per i figli in cielo, a cui si aggiunge l’intenzione per coloro che desiderano il dono di un figlio, sempre di sabato, dal 5 novembre.

Si prosegue con gli esercizi spirituali, non solo per i religiosi. Un momento di riflessione personale adatto a tutti, con le date già concordate con mons. Faustino Guerini del 27 novembre e del 2 dicembre.

Poi un appuntamento molto sentito che don Pietro tiene a sottolineare: “La prossima domenica, il 6 novembre, alle 17:00, ricorderemo tutti i defunti che hanno contribuito a costruire l’Eremo, a fornire il loro contributo in tanti modi, a cercare le risorse e stare vicino all’Eremo come volontari. I volontari attuali saranno invitati a prendere parte alla celebrazione in cui si ringrazierà il Signore per la loro presenza”.

Ci sarà spazio anche per la musica nella programmazione: sabato 12 novembre alle 18:00 il Concerto d’Autunno, con l’ensemble di mandolini e chitarre “Armonie in pizzico” diretto da Miki Nishiyama. A dicembre è attesa una corale di Brescia che animerà la messa e si esibirà attraverso il canto.

Presto la locandina completa del nuovo anno verrà pubblicata sul sito, sui social dell’Eremo e verrà distribuita nelle parrocchie della Valle.

d’ADA – Arte Design Architettura svela il programma dell’edizione 2022

d’ADA – Arte Design Architettura svela il programma dell’edizione 2022

Dopo il successo delle prime tre edizioni, la rassegna di arti visive d’ADA – Arte Design Architettura torna sulla scena culturale della Vallecamonica per proporre nuove occasioni di approfondimento sui linguaggi espressivi della contemporaneità e sulle esperienze artistiche di promozione, progettazione, narrazione e curatela a livello nazionale e internazionale, mantenendo anche uno sguardo sul patrimonio storico-artistico del territorio bresciano e bergamasco.

L’interazione dei linguaggi visivi sarà nuovamente al centro delle iniziative in programma anche per la IV edizione, con l’intento – attraverso il racconto a più voci di critici d’arte, designer, architetti, artisti, docenti universitari e creativi – di offrire una proposta qualificante di indagine culturale tra arte, architettura e design.

Promossa dall’Associazione Culturale d’ADA e diretta da Eletta Flocchini, in collaborazione con i soci fondatori Giorgio Buzzi (project manager) e Marco Farisoglio (tesoriere), la rassegna vede il coinvolgimento diretto di importanti istituzioni territoriali, come i Comuni di Darfo Boario Terme e Pisogne, la Comunità Montana e il Sito Unesco di Valle Camonica, il Rotary Club Lovere Iseo Breno, di realtà industriali (main sponsor è il Gruppo Industriale Lucefin), imprese e società private (El.da S.r.l., Dismas Trading, Crea Concrete Design e Comisa), la prestigiosa partnership con Sky Arte e, a livello territoriale, l’Ordine professionale degli Architetti di Brescia, l’Associazione ArCa della Valle Camonica e il Liceo Golgi di Breno per l’accreditamento dei docenti.

Obiettivo: promuovere una sinergia fra pubblico e privato a favore dello sviluppo culturale. Anche quest’anno proseguirà la collaborazione con il FAI di Valle Camonica, cui si aggiunge il nuovo ingresso del FAI di Sebino Franciacorta, per sostenere insieme all’Associazione d’ADA l’apertura di nuovi spazi di confronto e dibattito. Non solo attorno ai temi delle arti visive, ma anche sulle modalità di gestione delle risorse del patrimonio artistico e culturale, come veicolo di promozione del territorio bresciano e bergamasco.

Il Comune di Darfo Boario Terme, fra i principali promotori della rassegna, sarà sede di 5 serate, mentre il Comune ospite di d’ADA 2022 quest’anno sarà Pisogne, dove avverrà il debutto, sabato 3 settembre alle 21, nel sagrato della chiesa di S. Maria della Neve, con “Peggy Guggenheim: una vita per l’arte”. Ospite d’eccezione sarà Karole P. B. Vail, direttrice della collezione Peggy Guggenheim di Venezia e nipote della grande mecenate, in dialogo con Annarita Briganti, scrittrice e giornalista culturale per Repubblica. Durante l’incontro il Comune di Pisogne conferirà,

Il Comune di Darfo Boario Terme, fra i principali promotori della rassegna, sarà sede di 5 serate, mentre il Comune ospite di d’ADA 2022 quest’anno sarà Pisogne, dove avverrà il debutto, sabato 3 settembre alle 21, nel sagrato della chiesa di S. Maria della Neve, con “Peggy Guggenheim: una vita per l’arte”. Ospite d’eccezione sarà Karole P. B. Vail, direttrice della collezione Peggy Guggenheim di Venezia e nipote della grande mecenate, in dialogo con Annarita Briganti, scrittrice e giornalista culturale per Repubblica. Durante l’incontro il Comune di Pisogne le conferirà, come curatrice e direttrice di uno dei musei di arte moderna e contemporanea più importanti in Italia il prestigioso Premio Romanino.

La rassegna si sposterà quindi a Darfo Boario Terme, dove si svolgerà fino alla conclusione: il 9 settembre l’incontro con una designer di fama internazionale, Patricia Urquiola, il 16 quello con l’architetto Ico Migliore, il 23 il faccia a faccia con Silvia Muntoni e Nicolas Ballario di Sky Arte, il 29 nella chiesa di Santa Maria del Restello a Erbanno l’incontro con due direttrici di musei, figure di riferimento dell’arte in Italia, Annalisa Zanni e Maria Cristina Rodeschini, e infine nella giornata del 7 ottobre con due archeologhe, Francesca Morandini e Valeria Rizzo.

A tutti questi appuntamenti si aggiungerà quello allestito in collaborazione con il Fai Vallecamonica e Sebino-Franciacorta: domenica 11 settembre sarà possibile visitare l’azienda Crea Design di Darfo, dalla quale escono anche i cavallini omaggio a Costantino Nivola, che saranno donati agli artisti che prenderanno parte alla rassegna. Il 18 settembre a Costa Volpino è in programma la visita della chiesa di Sant’Antonio Abate, le cui vetrate sono state realizzate dall’artista darfense Franca Ghitti. Alla grande artista camuna, nel decennale della sua scomparsa, è rivolto l’omaggio della rassegna d’ADA, con l’immagine in locandina della scultura del pesce in vetrocemento, situata proprio nella chiesa di Corti. Tutti gli appuntamenti sono a ingresso gratuito.